Da Coazze saliamo verso Borgata Tonda, circondati da una lussureggiante vegetazione. Lasciata l’auto a Borgata Tonda, ci inoltriamo in una meravigliosa faggeta che sembra abbracciarci durante tutto il nostro percorso. Lungo il sentiero, ci sorprendiamo dinanzi alle testimonianze lasciate dall’antico ghiacciaio e alle evidenti tracce di attività economiche passate, come la lavorazione della canapa per la produzione di corde, che ci raccontano storie di un tempo lontano. La borgata Dogheria, le cui tracce sono ancora ben visibili, rappresentava un esempio di artigianato, specializzandosi nella lavorazione della pietra per la realizzazione delle “lose”, così preziose per i tetti delle abitazioni. In ogni passo, possiamo ammirare i resti dei terrazzamenti che un tempo sostenevano diverse coltivazioni, raccontando il legame profondo tra uomo e natura. Raggiunto Pian Goraj, oltre a rimanere incantati dai geositi, ci lasciamo avvolgere da un’incantevole vista sulla pianura sottostante; il nostro sguardo si apre fino a Torino e alle colline del Po, regalandoci un momento indescrivibile di bellezza e meraviglia.
Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Per ottimizzare il viaggio, si compatteranno le auto, quindi:
Ritrovo ore 7:45 e Partenza ore 8:00 da: Parcheggio IKEA – Viale Svezia 1 – Collegno – Settore A Link parcheggio IKEA
Il punto di ritrovo dista: da Volpiano circa 20km (20min circa di viaggio in auto) da Torino Parco Pellerina 15 km (15min circa di viaggio in auto) Inizio camminata: ore 09:30 Durata camminata: 5:00 circa comprensiva di soste e pausa pranzo Lunghezza: 10 km circa Dislivello: 350m D+ Difficoltà: E Tratti esposti: non ci sono tratti esposti Altitudine minima: 1.150 m slm Altitudine massima: 1.500 m slm Segnale rete cellulare non sempre presente lungo il percorso Acqua NON presente durante l’intero percorso Pranzo: al sacco
Vi ricordiamo che:
Sono necessari abbigliamento e dotazioni adeguati alla camminata: il sentiero non è esposto ma ci sono tratti con “lose” quindi occorre avere una scarpa con una buona aderenza; considerata l’altezza vestirsi a cipolla portando con sé anche indumenti caldi e una protezione per la pioggia.
L’attività proposta è fruibile dai soci in buone condizioni fisiche e idoneo allenamento per affrontare il percorso.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dalla partecipazione, al momento dell’iscrizione i soci che non ritiene idonei all’attività proposta o, prima di partire, i soci privi di abbigliamento e/o calzature adeguate a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto in sicurezza.
Si raccomanda di rispettare gli orari indicati per l’escursione
Si consiglia di avere nello zaino acqua, (almeno un litro poichè non è possibile rifornirsi sul territorio), barrette energetiche e/o integratori.
Per prenotazioni e informazioni entro e non oltre le ore 20:00 di martedì 24 settembre 2024
Dopo la breve pausa del mese di agosto l’escursione di settembre ci porta nelle valli di Lanzo e precisamente nella Valle di Viù, la più meridionale delle tre Valli di Lanzo (le altre sono la Val Grande e la Val d’Ala), scavata dall’omonimo ramo del fiume Stura di Lanzo. Le sue celebri vette la rendono ideale per le escursioni alpine: il monte Rocciamelone (3538 m), il massiccio della Torre d’Ovarda (3075 m), il Monte Lera (3355 m), la Croce Rossa (3566 m). e poi ancora il lago e diga di Malciaussia, il lago Nero, il lago della Rossa (che rappresenta, con i suoi 2.600 m, la diga presidiata più alta d’Europa)
In Valle molti sono gli stimoli storico-culturali, come reperti preistorici, incisioni rupestri, resti romani e medievali, antiche miniere, affreschi dei secoli XIV-XV, testimonianze sindoniche, residenze di villeggiatura e alberghi in stile Liberty, che raccontano la storia del turismo d’élite del primo Novecento e dei luoghi della Resistenza.
La nostra escursione inizia nell’ultimo comune della Valle di Viù, il suggestivo Usseglio (m. 1265). Qui la presenza romana è testimoniata dai numerosi reperti trovati nella zona, evidenziando la strategica posizione dell’insediamento lungo la via che, attraverso i passi alpini dell’Autaret e dell’Arnas, consentiva di raggiungere le Gallie. Nel XII secolo, questo territorio faceva parte dei possedimenti del vescovo di Torino, e nel 1266, il feudo passò ai Visconti di Baratonia.
📌QUESITO: 🤔 questi Signori li abbiamo già conosciuti in una precedente escursione. Ricordi quale❓ clicca qui per la soluzione 🤓
All’inizio del XX secolo, data la vicinanza a Torino. divenne un’importante centro di villeggiatura della nobiltà torinese. Figura di rilievo è quella del conte Luigi Cibrario (1802-1870) che venne nominato Senatore del Regno d’Italia nel 1848 e che ricoprì elevate cariche pubbliche
Da Usseglio, un incantevole percorso panoramico si snoda lungo sentieri di montagna e in parte su una strada asfaltata a bassa percorrenza. Prima di tutto, ci condurrà alla frazione di Perinera: questa piccola comunità era dotata di un forno per la cottura del pane, un bene di proprietà di tutti gli abitanti. Sebbene la data di costruzione sia sconosciuta, accanto alla porta d’ingresso è scolpito sulla pietra “1892”, a conferma che in quell’anno il forno era in funzione e ha continuato ad operare fino alla prima metà degli anni ’50, prima di cadere in disuso e abbandono, fino al parziale crollo dello stesso. Nel 2001, l’Associazione Parineri 2000 o.n.l.u.s. ha portato a termine il recupero totale del forno e……. 🤩 ulteriori aneddoti verranno raccontati dal signor Guido, che gentilmente ci aprirà e mostrerà il forno.
Dopo la visita al forno riprenderemo la nostra camminata fino ad arrivare a Pian Benot che, situato nella splendida Val di Viù e circondato da maestose montagne che superano i 3500 metri di altitudine, rappresenta la stazione sciistica di Usseglio durante l’inverno, mentre d’estate ti avvolge in un abbraccio con la natura circostante.
A Pian Benot ci fermeremo per la pausa pranzo dove, per chi è interessato, presso l’ Albergo Ristorante Nei e Soleil sarà possibile gustare una buona polenta
Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Ritrovo ore 8:45 fronte Albergo Grand’Usseglio, Via Roma, 21, 10070 Usseglio TO Parcheggio (nei pressi dell’Albergo)
Il punto di ritrovo dista: da Volpiano circa 68 km (1h11m circa di viaggio in auto) da Torino Parco Pellerina 64 km (1h09m circa di viaggio in auto) Inizio camminata: ore 09:00 Durata camminata: 7:00 circa comprensiva di soste e pausa pranzo Lunghezza: 15 km circa Dislivello: 460m D+ Difficoltà: E Tratti esposti: non ci sono tratti esposti Altitudine minima: 1.265 m slm Altitudine massima: 1.660 m slm Segnale rete cellulare non sempre presente lungo il percorso Acqua presente alla partenza, a frazione Perinera e a Pian Benot Pranzo: presso Albergo Ristorante Nei e Soleil con il seguente menu:
🥣Polenta concia: 10,50 euro 🍲Polenta normale con carne: 14,50 euro 🍛Polenta concia con carne: 16,50 Bevande e caffè esclusi.
Vi ricordiamo che:
Sono necessari abbigliamento e dotazioni adeguati alla camminata, considerata l’altezza vestirsi a cipolla portando con sé anche indumenti caldi e una protezione per la pioggia.
L’attività proposta è fruibile dai soci in buone condizioni fisiche e idoneo allenamento per affrontare il percorso.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dalla partecipazione, al momento dell’iscrizione i soci che non ritiene idonei all’attività proposta o, prima di partire, i soci privi di abbigliamento e/o calzature adeguate a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto in sicurezza.
Si raccomanda di rispettare gli orari indicati per l’escursione
Si consiglia di avere nello zaino acqua, barrette energetiche e/o integratori.
Per prenotazioni e informazioni entro e non oltre le ore 20:00 di mercoledì 11 settembre 2024 L’ escursione verrà confermata al raggiungimento di almeno 7 partecipanti.
Ripercorreremo insieme alcuni dei luoghi che hanno fatto da sfondo al premiato film “Le Otto Montagne”, tratto dal libro di Paolo Cognetti. La nostra escursione ha l’ambizione, proprio come il film, di ricordarci l’importanza di rallentare, di dedicarci del tempo e di apprezzare la bellezza della natura.
Partiremo dal villaggio di Graines (1375) a fondo strada, un piccolo paese valdostano nei pressi di Brusson, noto per il suo magnifico castello. Questa tipica struttura difensiva di tipo primitivo è stata definita nel corso dell’XI secolo. I suoi principali elementi includono un’alta torre merlata a pianta quadrangolare, una cappella e una cinta muraria costruita lungo l’ondulazione naturale del terreno, che racchiude un ampio spazio un tempo occupato da edifici abitativi. Sono ancora visibili i resti della chiesa minore romanica, orientata verso levante e dedicata a San Martino, con muri perimetrali che delimitano l’unica navata, abside semicircolare e campanile a vela.
E’ nel piccolo villaggio di Grana, il nome dialettale della frazione di Graines, che la famiglia del protagonista trascorre le vacanze, ed è qui che il piccolo Pietro incontra il coetaneo Bruno, con cui trascorre le estati giocando, esplorando il torrente e correndo tra i prati fioriti. Siamo immersi nel selvaggio Vallone di Graines, con i suoi pascoli, i resti di antichi villaggi, superiamo foreste di abeti, larici e tanti profumi, e siamo accompagnati dal rumore del torrente, immersi in una natura ancora incontaminata.
Raggiungeremo i Laghi di Frudière, un insieme composto da tre bacini situati a diverse altitudini tra i 2.039m e i 2.223m sul livello del mare: ci fermeremo presso il bacino intermedio, il più ampio e conosciuto anche come “Lago Inferiore” a 2.039m.
I tre Laghi di Frudière sono conosciuti ed apprezzati per la bellezza del contesto naturale in cui si trovano inseriti. Secondo lo studioso Mario Aldrovandi la fonte del toponimo Frudiera deriverebbe da Frutiers, ovvero fabbricatori di fontina. Altre fonti confermano tale asserzione, specificando che freidera, in patois (dialetto locale), designa il locale interrato ove vengono riposti i prodotti caseari.
Insomma, sembra proprio che sia una garanzia di bontà, almeno secondo i protagonisti di questa gustosa storia!
Vi ricordate Pietro e Bruno che fanno il bagno?
💡IDEA 💡 portate nel vostro zaino un costume da bagno
Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Ritrovo ore 8:00 Strada Comunale Curien Graines, 132, 11022 Graines (AO): 45°44’39.2″N 7°45’30.3″E <link parcheggio > NOTA: La frazione di Graines dispone di un numero limitato di posti auto. Per parcheggiare l’auto è necessario proseguire ancora per circa un chilometro su una strada sterrata e sconnessa fino a raggiungere una piccola centrale idroelettrica. In quel punto la strada è più ampia e offre la possibilità di parcheggiare ai lati. Consigliamo quindi ai partecipanti di coordinarsi per ridurre il numero di auto utilizzate.
Il punto di ritrovo dista: da Volpiano circa 79 km (1h05m circa di viaggio in auto) autostrada direzione Aosta uscita a Verres, salire la valle d’Ayas fino a Challand St. Anselme proseguire e raggiungere Arcesaz, oltre al primo bivio a dx dirigersi per Graines da Torino Parco Pellerina 99 km (1h20m circa di viaggio in auto) Inizio camminata: ore 08:15 Durata camminata: 7:00 circa comprensiva di soste e pausa pranzo Lunghezza: 15 km circa Dislivello: 781m D+ Difficoltà: E Tratti esposti: non ci sono tratti esposti Altitudine minima: 1.400 m slm Altitudine massima: 2.039 m slm Segnale rete cellulare non sempre presente lungo il percorso Pranzo al sacco : Punti acqua: solo alla partenza
Vi ricordiamo che:
Sono necessari abbigliamento e dotazioni adeguati alla camminata, considerata l’altezza vestirsi a cipolla portando con sé anche indumenti caldi e una protezione per la pioggia.
L’attività proposta è fruibile dai soci in buone condizioni fisiche e idoneo allenamento per affrontare il percorso.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dalla partecipazione, al momento dell’iscrizione i soci che non ritiene idonei all’attività proposta o, prima di partire, i soci privi di abbigliamento e/o calzature adeguate a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto in sicurezza.
Si raccomanda di rispettare gli orari indicati per l’escursione
Si consiglia di avere nello zaino acqua, barrette energetiche e/o integratori.
Per prenotazioni e informazioni entro e non oltre le ore 20:00 di giovedì 01 agosto 2024 L’ escursione verrà confermata al raggiungimento di almeno 7 partecipanti.
Eh sì, la voce del torrente Lys è davvero una melodia coinvolgente, che prende vita a 2500 metri di altitudine, dal ghiacciaio omonimo sul versante sud del Monte Rosa. Con la potenza delle acque provenienti da oltre 68 torrenti e torrentelli, si trasforma in un’orchestra impetuosa che accompagna con forza i suoi 38 km di percorso, fino a fondersi con la Dora Baltea. Il torrente Lys non solo rappresenta il corso d’acqua più lungo della Val d’Aosta, ma è anche uno dei fiumi più significativi dal punto di vista idrografico ed idraulico. Inoltre, il torrente Lys conferisce il suo nome all’incantevole Valle del Lys, o Valle di Gressoney, donando a questo luogo un’atmosfera veramente unica.
È proprio il torrente Lys il compagno di viaggio che ci condurrà in questa splendida escursione, rispondendo a qualche ….”perchè”
📌Perché ? Ti sei mai chiesto il motivo per cui il Monte Rosa si chiama così? Non deriva dalle tinte rosa che colorano il massiccio all’alba come si potrebbe pensare, ma piuttosto dal latino rosia, o dal termine del dialetto valdostano rouése o rouja, che significa “ghiacciaio”. Quindi possiamo “tradurlo” con Montagna di Ghiaccio.
La nostra escursione avrà inizio da Gressoney Saint Jean e ci condurrà verso la prima tappa di Gressoney La Trinité, i due incantevoli capoluoghi della Valle, dai quali si apre uno dei più straordinari comprensori sciistici delle Alpi. Più precisamente il nostro cammino avrà inizio da Obre Platz ….. Obre Platz , che strano nome, ma non ci troviamo in Val d’Aosta? Si certo, ma qui nel Medioevo si insediò una popolazione di origine germanica che riuscì a rendere abitabili e coltivabili le inospitali terre d’alta montagna. Erano i Walser, che colonizzarono un’ampia area alle pendici del Monte Rosa tra Vallese svizzero, Valle d’Aosta e Valsesia convivendo sempre con una natura dominata da ghiacci e rocce. I villaggi Walser erano di tipo “diffuso” cioè le case erano costruite vicino ai pascoli e agli alpeggi costituendo tanti piccoli agglomerati. Queste case dette Stadel sono state realizzate integralmente con travi di legno incastrate tra loro senza l’uso di chiodi, e appoggiate sui caratteristici pilastrini a forma di fungo sormontati da lastre rotonde di pietra. Anche noi oggi, passeggiando a Gressoney, avremo modo di meravigliarci di questi incantevoli villaggi Walser magnificamente conservati in cui il tempo sembra essersi fermato. Il patrimonio tradizionale è mantenuto vivo dal Centro Culturale Walser e dal gruppo folkloristico e si riflette ancora oggi nell’architettura originale, nella unicità del linguaggio e nel prezioso costume tipico, indossato anche dalla Regina Margherita di Savoia, che trascorreva a Gressoney le sue vacanze estive. La prima sovrana d’Italia, grande amante della montagna, diede un grande impulso allo sviluppo di questi luoghi, che divennero meta di molti turisti. Il Giardino Botanico Alpino di Castel Savoia ospita aiuole rocciose con piante tipiche dell’ambiente alpino, sia locali che provenienti da altre parti del mondo, selezionate per il loro straordinario valore ornamentale
📌Perché ? Quale lingua si parla a Gressoney Saint Jean? Il dialetto Titsch, un idioma tedesco. Per molto tempo l’isolamento di questa popolazione fu quasi totale, anche per via del suo linguaggio e ciò permise la conservazione di tutte le sue tradizioni, abitudini e caratteristiche: dai riti religiosi all’abbigliamento, dall’alimentazione ai tratti somatici. Viene tuttora parlato dall’intera popolazione e viene insegnato ai bambini nelle scuole, inoltre il Centro Culturale Walser organizza periodicamente dei corsi di titsch di vario livello, aperti a tutti.
Grazie Torrente Lys…..ma quante ne sai ? 🤪
Il nostro percorso si immergerà in boschi e radure ricche di fiori spontanei di molte varietà e colori e… per chi lo desidera, ci sarà l’opportunità di vivere un’esperienza sensoriale adatta a tutti. Lasciatevi trasportare dalla bellezza dei fiori e concedetevi un’esperienza indimenticabile!
Dopo una breve pausa a Gressoney La Trinitè, per concedere a chi lo desidera il tempo di esplorare il piccolo e meraviglioso paese, il nostro viaggio continua verso Staffal, (frazione di Gressoney) punto di partenza di escursioni nel maestoso massiccio del Monte Rosa.
Raggiunto il nostro punto di arrivo, il ritorno alle auto sarà effettuato spostandoci con la navetta della società V.I.T.A delle ore 15,50.
Una volta giunti alle auto, posati gli zaini, per chi lo desidera, l’escursione prosegue verso il Castello Savoia con visita al parco e al giardino botanico alpino.
Caro Torrente Lys, sei davvero un tesoro! 💜 Ma sai, dobbiamo dirti una cosa che non conoscevi: è un segreto, quindi non svelarlo subito agli altri. Prima di visitare il parco e il giardino botanico alpino, il Nordic Walking Volpiano offrirà una golosissima merenda. 😋 Ma shh, non dirlo a nessuno! Dovrebbe essere un gioco da ragazzi per te mantenere il segreto… o forse no? 🤔 Acqua in bocca !!!
Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Ritrovo ore 8:15 Comune di Gressoney Saint Jean (AO) alle seguenti coordinate: 45°46’30.8″N 7°49’25.6″E <link parcheggio Via Eyematten> Il punto di ritrovo dista: da Volpiano circa 77 km (1h10m minuti di viaggio in auto) da Torino Parco Pellerina 99 km (1h20m di viaggio in auto) Inizio camminata: ore 08:30 Durata camminata: 7:00 circa comprensiva di soste e pausa pranzo Partenza navetta da STAFFAL-ANDERBATT ore 15:50 – arrivo a GRESSONEY SAINT JEAN ore 16:15 Costo navetta; euro 2 (portate la moneta giusta per evitare perdite di tempo) Il rientro a Gressoney Saint Jean è previsto per le 16:15: per chi lo desidera,
l’escursione prosegue verso il Castello Savoia con visita al parco e al giardino botanico alpino. Lunghezza: 11 km circa Dislivello: 500m D+ Difficoltà: E Tratti esposti: non ci sono tratti esposti Altitudine minima: 1.385 m slm Altitudine massima: 1.820 m slm Segnale rete cellulare generalmente presente lungo l’intero percorso Pranzo al sacco : è consigliabile munirsi di un telo da poter stendere sul prato Punti acqua: un primo alla partenza e altri due lungo il percorso. Per coloro che durante il percorso desiderano partecipare all’esperienza sensoriale è necessario munirsi di un piccolo asciugamano.
Vi ricordiamo che:
Sono necessari abbigliamento e dotazioni adeguati alla camminata, considerata l’altezza vestirsi a cipolla portando con sé anche indumenti caldi e una protezione per la pioggia.
L’attività proposta è fruibile dai soci in buone condizioni fisiche e idoneo allenamento per affrontare il percorso.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dalla partecipazione, al momento dell’iscrizione i soci che non ritiene idonei all’attività proposta o, prima di partire, i soci privi di abbigliamento e/o calzature adeguate a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto in sicurezza.
Si raccomanda di rispettare gli orari indicati per l’escursione
Si consiglia di avere nello zaino acqua, barrette energetiche e/o integratori.
Per prenotazioni e informazioni entro e non oltre le ore 18:00 di venerdì 12 luglio 2024
L’ Oasi Zegna è una vasta area naturalistica ad accesso libero in provincia di Biella. Le sue radici risalgono agli anni trenta, quando l’imprenditore Ermenegildo Zegna, dopo aver creato a Trivero (nelle Prealpi biellesi) l’impresa che porta il suo nome, si dedicò a dare nuova vita al territorio circostante. Oltre alla costruzione di case per i dipendenti e di un centro dedicato alla salute, alla formazione, allo sport e al tempo libero, il progetto ha previsto la riforestazione delle pendici della montagna con 500.000 tra conifere, rododendri e ortensie e la costruzione di 26 km di strada “Panoramica Zegna” consentendo alla popolazione locale e ai turisti di godere dell’ambiente naturale montano, divenuto nel 1993 “Oasi Zegna”. Il “pensiero verde” di Ermenegildo Zegna e le buone pratiche attuate nel tempo hanno contribuito, nel 2014, al riconoscimento del patrocinio FAI come primo bene privato all’Oasi Zegna, in quanto esempio lungimirante di valorizzazione del paesaggio.
🟣 Il nostro viaggio
La nostra PRIMA TAPPA in Oasi Zegna, inizia con la passeggiata nella Conca dei Rododendri, che tra maggio e giugno si trasforma in una tavolozza di colori di straordinaria bellezza.
Questa scenografica valletta ha assunto la fisionomia attuale negli anni ‘60 grazie al grande architetto paesaggista Pietro Porcinai, che operò a Trivero tra il 1959 e il 1979, e all’intervento dell’architetto Paolo Pejrone, autore della recente ristrutturazione.
Le piante furono disposte con cura nella conca secondo la dimensione e le diverse tonalità, seguendo un disegno armonico che si inseriva perfettamente nel paesaggio circostante: faggi rossi, frassini, rododendri, spiree, erica e camelie colorano oggi la conca durante tutto l’anno, fino all’accendersi dei colori autunnali in occasione del foliage.
In questa prima tappa vedremo anche l’installazione di Dan Graham per il progetto di arte contemporanea “ALL’APERTO”. L’opera “Two Way Mirror / Hedge Arabesque” è una struttura in acciaio e vetro a rifrazione differenziata, che avvolge i visitatori in un gioco di riflessi, moltiplicandone gli sguardi sul paesaggio circostante.
Dopo esserci immersi nei colori della conca dei rododendri partiremo per la SECONDA TAPPA del nostro viaggio: il labirinto di Stavello.
Chi vorrà potrà percorrere in silenzio ed a passo lento questa scultura di pietra realizzata anche con cristalli appositamente inseriti per energizzare il luogo. Il labirinto si percorre alla ricerca del significato della propria vita o per ricevere una risposta ad una domanda, infatti, come quello di Chartres, è una forma che permette una maggior connessione al “Divino”.
Ripartiremo poi verso la successiva TERZA TAPPAnel vero cuore dell’Oasi Zegna, all’ingresso Bocchetto Sessera. Qui, dopo una piacevole sorpresa (🤭😯), potremo percorrere uno splendido percorso ampio e sterrato adatto alla tecnica del Nordic Walking, completamente immerso nel bosco, raggiungendo l’ingresso del Sentiero 3 che conduce verso l’alpe Artignaga. Ci fermeremo qui nel bosco, tra faggi secolari e un morbido tappeto di foglie. Il suono dello scorrere dell’acqua del ruscello sarà la melodia che ci accompagnerà durante il nostro momento di pausa pranzo, prima di rientrare all’ingresso del parco e concludere la nostra camminata.
Chi vorrà proseguire potra’ ancora percorrere insieme a noi la QUARTA TAPPA e visitare il comune di Rosazza, situato nella Valle Cervo, Borgo, ora annoverato tra i più belli d’Italia, caratterizzato da una storia singolare che lo ha reso oggi uno dei paesi più caratteristici e suggestivi dell’intera provincia di Biella. Rosazza è infatti considerato anche il borgo più misterioso d’Italia e si dice sia stato “progettato dagli spiriti”.
Nel 1883 il facoltoso Federico Rosazza, Gran Maestro Venerabile della Massoneria biellese, diede avvio alla costruzione della Torre Guelfa di quello che oggi è il Castello di Rosazza. Si narra di riunioni segrete e di piani massonici messi a punto tra i vicoli di Rosazza per anni. Si conoscono inquietanti riti, con sedute spiritiche, legati a molte decisioni che Federico Rosazza prese proprio qui, prima di iniziare qualsiasi opera, affiancato dall’architetto Giuseppe Maffei. E poi c’è la simbologia nemmeno troppo nascosta che richiama occultismo e Massoneria riconoscibile nella architettura del borgo: ad esempio sulla cosiddetta “Porta dei Giusti” della Chiesa tempio di Rosazza c’è il simbolo della rosa, anche questo un richiamo massonico che si ripete poi per le vie del paese.
📌 1 GIORNATA 📌 4 DIVERSE E FANTASTICHE ESPERIENZE
Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Ritrovo ore 8:45 – accoglienza da parte della direzione Ente Turistico Comune di Trivero – Via Gugliemo Marconi alle seguenti coordinate: 45°40’15.5″N 8°09’28.7″E <link parcheggio> Il punto di ritrovo dista: da Volpiano circa 85 km (70 ca. a scorrimento veloce, autostrada A4 uscita casello di Carisio e super strada) – 1h e 10min minuti di viaggio in auto da Torino Parco Pellerina 108 km (85 ca. a scorrimento veloce, autostrada A4 uscita casello di Carisio e super strada) – 1h e 30min minuti di viaggio in auto) Inizio camminata: ore 09:00 Durata camminata: 6.00 circa comprensiva di soste e pausa pranzo (per chi prosegue la camminata a Rosazza 2 h ca. in più) Lunghezza totale prime 3 tappa: 13 km circa Dislivello: 220m D+ Difficoltà: E Tratti esposti: non ci sono tratti esposti Altitudine minima: 739 m slm Altitudine massima: 1500 m slm Segnale rete cellulare generalmente presente lungo l’intero percorso Pranzo al sacco Punto acqua a circa metà percorso nota: da Rosazza si rientrerà direttamente percorrendo la bellissima Valle Cervo con un itinerario diverso dell’ andata. Per Volpiano ca. 89 Km (40 autostrada A4 entrata casello di Santhia) Per Parco Pellerina ca 110 km ( 60 autostrada A4 entrata casello Santhia)
Vi ricordiamo che:
Sono necessari abbigliamento e dotazioni adeguati alla camminata
L’attività proposta è fruibile dai soci in buone condizioni fisiche e idoneo allenamento per affrontare il percorso.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dalla partecipazione, al momento dell’iscrizione i soci che non ritiene idonei all’attività proposta o, prima di partire, i soci privi di abbigliamento e/o calzature adeguate a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto in sicurezza.
Si raccomanda di rispettare gli orari indicati per l’escursione
Si consiglia di avere nello zaino acqua, barrette energetiche e/o integratori.
Per prenotazioni e informazioni entro e non oltre le ore 18:00 di venerdì 31 maggio 2024
Durante questa escursione percorreremo i sentieri della Val Ceronda tra Fiano, Vallo e Varisella, un percorso ricco di storia e leggende. È incredibile pensare che dove ora c’è un immenso bosco, un tempo sorgeva una vera e propria città nel Medioevo, la città di Baratonia, con il suo omonimo castello e i Signori feudatari di Baratonia.
I Visconti di Baratonia costituivano una potente signoria sin dall’XI secolo, con possedimenti che si estendevano dal nucleo principale in Val Ceronda e nelle Valli di Lanzo fino alla pianura torinese e alla bassa Val Susa. Vitelmo Bruno, visconte e consigliere di Adelaide di Savoia, fu il progenitore di questa illustre famiglia. Le rovine del castello rappresentano l’unica testimonianza rimasta di un imponente edificio fortificato, caratterizzato da elementi tipici del periodo romanico. L’antica via di accesso conduce dal villaggio di Baratonia alla chiesa di San Biagio, un tempo sede della parrocchia.
Il nome “Baratonia” ha origine nel gotico e probabilmente significa “terra allodiale”, indicando una forma di libera proprietà. Quest’area era considerata una sorta di zona franca, dove non si applicavano le regole di proprietà feudale. Inoltre, vi era un prosperoso settore industriale legato alla produzione di canapa, il quale impiegava anche donne. Baratonia rimase un comune autonomo fino al 1870, quando, a causa della mancanza di abitanti, fu soppresso e unito a Varisella, di cui è diventato una frazione.
Il Castello, o ” ‘l Castlass ” come lo chiamano i locali, era il fulcro del paese che ora non esiste più. Come ogni castello che si rispetti, ospita fantasmi che, pare, decidano di farsi vivi proprio verso il tramonto… Ma non preoccupatevi, saremo ben lontani dal castello quando inizieranno le apparizioni 👻👻👻👻
Lasceremo la parte storica di questa giornata per addentrarci nell’ambiente di queste zone, le prime Prealpi , rocce rosa, arancioni e marroni del massiccio ultrabasico di Lanzo. Un piacevole sentiero curato e ben tenuto ci porterà alle famose “lame” (pozze) del torrente Ceronda: un vero e proprio anfiteatro naturale.
Il resto del percorso si svelerà con una successione di affascinanti viste panoramiche sulla pianura circostante.
Hai letto fin qui❓ Allora hai già deciso di venire con noi❗ 😉😃😃
Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Ritrovo ore 9:00 Comune di Varisella – Via Susa alle seguenti coordinate: 45°12’06.9″N 7°30’49.4″E <link parcheggio> Il punto di ritrovo dista: da Volpiano circa 32 km (35 minuti di viaggio in auto) da Torino Parco Pellerina 22 km (25 minuti di viaggio in auto) Inizio camminata: ore 09:15 Durata camminata: 6.00 circa comprensiva di soste e pausa pranzo Lunghezza: 15 km circa Dislivello: 700m D+ Difficoltà: E Tratti esposti: esistono alcuni tratti esposti Altitudine minima: 342 m slm Altitudine massima: 734 m slm Segnale rete cellulare generalmente presente lungo l’intero percorso Pranzo al sacco Punto acqua a circa metà percorso in borgata Ramai.
Vi ricordiamo che:
Sono necessari abbigliamento e dotazioni adeguati alla camminata
L’attività proposta è fruibile dai soci in buone condizioni fisiche e idoneo allenamento per affrontare il percorso.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dalla partecipazione, al momento dell’iscrizione i soci che non ritiene idonei all’attività proposta o, prima di partire, i soci privi di abbigliamento e/o calzature adeguate a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto in sicurezza.
Si raccomanda di rispettare gli orari indicati per l’escursione
Si consiglia di avere nello zaino acqua, barrette energetiche e/o integratori.
Per prenotazioni e informazioni entro e non oltre le ore 18:00 di sabato 4 maggio 2024
Come previsto all’art. 14 dello Statuto dell’ASD Nordic Walking Volpiano viene indetta l’assemblea ordinaria dei soci nei tempi e secondo le indicazioni del documento allegato. Si ricorda che la partecipazione all’assemblea è condizionata dalla circostanza che l’associato sia in regola con il versamento della quota associativa, che ogni associato può esercitare esclusivamente un voto e che ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. L’assemblea avrà luogo “on line” e ogni socio avente diritto di voto riceverà il link di partecipazione tramite la mail indicata nel modulo di iscrizione con le indicazioni d’accesso alla piattaforma Skype.
Ricci di castagne e aghi di pino, teneri fiori primaverili, prati verdissimi, riflessi di acque cristalline, profumo di resina, canto di uccelli ed una spolverata di bianco sulle cime attorno. Questi gli ingredienti di un magnifico cocktail che ci farà vivere le bellezze naturali della Valchiusella e le intime sensazioni che queste possono ispirare nell’animo di ciascuno di noi.
L’itinerario che proponiamo è un anello di 10 km che partendo da Alice Superiore si inerpica lungo l’Alta Via dell’ Anfiteatro Morenico di Ivrea (segnavia AVAMIIC) toccando i laghi glaciali di Meugliano prima e Alice nella seconda parte del percorso.
Cammineremo lungo panoramici sentieri, attraverseremo silenti boschi secolari, costeggeremo bellissimi specchi d’acqua ricchi di flora e fauna in un percorso divertente e particolarmente adatto alla pratica del Nordic Walking.
Lungo il nostro cammino non mancheranno scoperte curiose e suggestive esperienze sensoriali nella natura, guidati dalla nostra esperta di Forest Bathing, Stefania.
Per saperne di più:
L’ Alta Via dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea è un grandioso itinerario anulare che percorre in senso orario la morena formatasi nel periodo quaternario con il ritiro del ghiacciaio che occupava la valle della Dora Baltea al suo sbocco nella pianura canavesana. L’intero percorso parte da Andrate, termina a Brosso (da qui il collegamento a Quassolo con la Via Francigena) e ha uno sviluppo di circa 145 km con un dislivello positivo di 2400m. E’ possibile percorrerlo in 5 tappe, con alcune varianti. La quinta tappa, la più lunga da Vialfrè a Brosso, risale lungo lo spartiacque morenico tra la valle della Dora Baltea e la Valchiusella, costeggiando i laghi glaciali e SIC di Alice e Meugliano. Per maggiori approfondimenti consultare il sito: https://www.anfiteatromorenicoivrea.it/itinerario/alta-via-anfiteatro-morenico
Il Forest Bathing è nato in Giappone nel 1982 come programma di salute pubblica nazionale ed è diventato in alcune aree del mondo anche “terapia forestale”, prescritta dai medici per prevenire il benessere e curare disturbi fisici e psicologici.
I benefici, provati scientificamente da studi recenti, sono moltissimi: – riduce la pressione sanguigna e migliora la salute cardiovascolare e metabolica; – allevia lo stress, mitiga la depressione; – stimola la concentrazione e la memoria e infonde energia; – abbassa i livelli di zucchero nel sangue e aiuta a perdere peso; – alza la soglia del dolore; – potenzia il sistema immunitario attraverso l’incremento delle cellule killer naturali del corpo e la produzione di proteine antitumorali.
Attraverso alcuni momenti della giornata scopriremo che fare Forest Bathing non è solo “abbracciare gli alberi”, ma è molto di più: è trascorrere del tempo a contatto con la natura utilizzando i nostri cinque sensi ma è anche fare insieme altre pratiche come respirare in modo consapevole, leggere e camminare lentamente.
< E’ un pò ritrovare la nostra vera “natura” >
Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Punto di Ritrovo: Alice Superiore – parcheggio in prossimità del cimitero e dei vicini campi sportivi(coordinate di geo-localizzazione: 45.461442, 7.776216).https://maps.app.goo.gl/29ehABnvtpQtoryG7 Il punto di ritrovo dista da Volpiano circa 46 km (42 minuti di viaggio in auto) e da Torino Pellerina 68 km (55 minuti di viaggio in auto). I percorsi stradali per arrivarci partendo da Volpiano o Torino sono molti e facilmente individuabili tramite l’App Google Maps inserendo i dati di geo-localizzazione sopra indicati (per eventuali ulteriori informazioni contattare gli organizzatori)
Punti di rifornimento: non ci sono alla partenza punti acqua quindi conviene farne scorta prima di arrivare in loco. A metà percorso (Lago di Meugliano) sarà invece possibile fare rifornimento di acqua.
Briefing Alice Superiore: ore 09.00(si raccomanda la puntualità) ⏰
Inizio camminata: ore 09.30
Durata camminata: 5.30h circa escluse le soste
Lunghezza: 10 km circa
Dislivello: 300m D+
Difficoltà: E
Tipo di terreno: misto (sterrato, sentiero, asfalto)
Tratti esposti: non sono presenti tratti esposti
Altitudine minima: 580m slm
Altitudine massima: 773m slm
Pranzo al sacco presso il lago di Meugliano dove è possibile reperire acqua.
Il segnale della rete cellulare è generalmente presente lungo tutto il cammino
Vi ricordiamo che:
Sono necessari abbigliamento e dotazioni adeguati alla camminata
L’attività proposta è fruibile dai soci in buone condizioni fisiche e idoneo allenamento per affrontare il percorso.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dalla partecipazione, al momento dell’iscrizione i soci che non ritiene idonei all’attività proposta o, prima di partire, i soci privi di abbigliamento e/o calzature adeguate a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto in sicurezza.
Si raccomanda di rispettare gli orari indicati per l’escursione
Si consiglia di avere nello zaino acqua, barrette energetiche e/o integratori.
Per prenotazioni e informazioni entro e non oltre le ore 18:00 di sabato 6 aprile 2024 Franco: ☎️ 3406406242
In una meravigliosa domenica dello scorso gennaio, mentre percorrevamo il sentiero tra le vigne, abbiamo fatto tappa nel villaggio di Levone. Vi ricordate? È stata una giornata meravigliosa e emozionante, ricca di incontri piacevoli. Potete cliccare quiper leggere l’articolo completo.
Abbiamo avuto il piacere di incontrare Marisol e di sperimentare la sua calorosa accoglienza mentre nuovi amici del luogo ci hanno invitato a immergerci nella storia di questo piccolo borgo, ufficialmente designato come il paese delle Masche. Il logo, che raffigura l’emblema delle “Masche di Levone” e creato appositamente dall’artista locale Paolo Cera, è stato depositato presso l’Ufficio Marchi della Camera di Commercio di Torino.
Ed eccoci qui per raccogliere l’invito😃
È un’opportunità straordinaria per noi, un’occasione unica per esplorare a fondo la figura di una donna, avvolta tra la realtà e la leggenda. Siamo pronti ad immergerci in questo viaggio emozionante, pronti a scoprire ogni dettaglio e ad alimentare il fuoco della passione per questa straordinaria figura femminile ?
Al mattino, apprezzeremo una magnifica passeggiata lungo un sentiero e saremo piacevolmente sorpresi di trovarci immersi in vigneti e uliveti, in un territorio così vicino a casa.
Nel corso del primissimo pomeriggio, esamineremo la storia delle streghe, conosciute come “Masche” nel dialetto piemontese, una pagina oscura e spaventosa della storia del Piemonte. Il processo documentato, tenutosi nel castello di Rivara, ebbe inizio nel 1474 e coinvolse quattro donne di Levone: Antonia De Alberto, Francesca e Bonaveria Viglone, e Margarota Braya. Queste donne furono oggetto di incredibili accuse. La vicenda delle Masche di Levone non è soltanto mito e leggenda, ma rappresenta un capitolo della storia e della realtà. Lo storico Pier Luigi Boggetto, autore di un documento accurato sulle streghe levonesi, afferma: “Il legame di Levone con le masche è purtroppo reale”. Sarà proprio Pier Luigi Boggetto a guidarci attraverso il cuore e la storia di questo piccolo quanto affascinante borgo.
Infine… Le masche di Levone sono anche all’origine dell’idea di Lorenzo Simone, che nel 2014 ha aperto la propria azienda agricola nel paese, recuperando la tradizione dei vigneti in Canavese e chiamando la sua azienda “Le Masche”. Proprio le masche danno il nome all’azienda e a tutta la gamma di produzione dei vini: Francesca, un Canavese rosato doc, Antonia che è un Erbaluce, Bonaveria che è una Barbera barricata, e Margarota che è un Canavese rosso doc.
E per chiudere in bellezza la giornata …… ci fermeremo da Lorenzo e dalla signora Mariella per una degustazione di vini !!
Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Ritrovo ore 9:15 <parcheggio azienda agricola Le Masche> (prato di fronte all’azienda) Il punto di ritrovo dista da Volpiano circa 23 km (30 minuti di viaggio in auto) Inizio camminata: ore 09:30 Durata camminata: 3.30 circa comprensiva di soste e pausa pranzo Lunghezza: 10,5 km circa Dislivello: 240 m D+ Difficoltà: E Tratti esposti: non esistono tratti esposti Altitudine minima: 311 slm Altitudine massima: 476 m slm Pranzo al sacco Disponibilità acqua solo all’arrivo nel comune di Levone.
Costo degustazione 🍷da pagare alla cantina : 8 euro
Vi ricordiamo che:
Sono necessari abbigliamento e dotazioni adeguati alla camminata
L’attività proposta è fruibile dai soci in buone condizioni fisiche e idoneo allenamento per affrontare il percorso.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dalla partecipazione, al momento dell’iscrizione i soci che non ritiene idonei all’attività proposta o, prima di partire, i soci privi di abbigliamento e/o calzature adeguate a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto in sicurezza.
Si raccomanda di rispettare gli orari indicati per l’escursione
Si consiglia di avere nello zaino acqua, barrette energetiche e/o integratori.
Per prenotazioni e informazioni entro e non oltre le ore 14:00 di mercoledì 20 marzo 2024
Con questa escursione entreremo nel mondo delle risaie vercellesi. Comprenderemo che intorno ad un semplice chicco di riso c’è una ricca storia di acqua e di ingegneria, di tecniche di coltivazione e di innovazione tecnologica, di biodiversità, di oasi faunistica e soprattutto… una grande storia di donne.
Camminando tra i sentieri delle risaie e a seguire facendo visita alla Tenuta Colombara, vogliamo celebrare la giornata internazionale della donna ricordando una storia tutta italiana di emancipazione femminile, quella delle Mondine.
Cappello di paglia, piedi nudi e gambe sempre in acqua, schiena curva spesso percossa senza pietà dal “caporale”; tormentate da zanzare portatrici di malaria, ragni, sanguisughe, rane che le lavoratrici si infilavano in tasca per cucinarle poi la sera per rendere il misero pasto un po’ più sostanzioso.
Un lavoro massacrante senza diritti riservato alle donne, ma proprio le loro battaglie e rivendicazioni sono state un modello per le lotte sindacali del secolo scorso, emblema di importanti conquiste sul lavoro, raggiunte con la fatica e il sudore nei campi. Una vittoria tutta al femminile.
I loro canti di ribellione restituiscono tutto il clima in cui le mondine lavoravano, ma anche coraggio e grande solidarietà, una melodia per denunciare le ingiustizie e la voglia di lottare per un futuro migliore.
🎵Mamma, papà, non piangete se sono consumata, è stata la risaia che mi ha rovinata…
🎵Alla mattina appena alzata o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao alla mattina appena alzata in risaia mi tocca andar
E fra gli insetti e le zanzare o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao e fra gli insetti e le zanzare un dur lavor mi tocca far…
🎵Se otto ore vi sembran poche provate voi a lavorar e sentirete la differenza di lavorar e di comandar ……
LA NOSTRA GIORNATA sarà suddivisa in tre parti:
Mattino:(silenzio e fotografia) 🤫📷 facile e gradevole camminata, un anello di circa 12 chilometri in parte compreso nella Tappa VA07 della Via Francigena. Una passeggiata fra le terre d’acqua, tra sapienti reti di irrigazione in un’oasi naturale, habitat di numerose specie di uccelli ed anfibi. Pranzo :(assaggio del territorio) 🍽️ previsto alle 12:30 a fine camminata presso l’Antica Osteria la Colombara con il piatto della tradizione vercellese Pomeriggio:(in ascolto della Storia) 👨🏼🏫 a partire dalle ore 14:00 viaggio nel tempo alla scoperta della vita intima e quotidiana delle mondine visitando la Tenuta Colombara, splendida architettura rurale con il suo Museo, il Dormitorio delle Mondine e la Riseria Acquerello
Ad accompagnarci al Museo e ad impreziosire così il nostro viaggio ci sarà Mario Donato che si dedica da anni, con passione, entusiasmo, dedizione e generosità a mantenere vivo il ricordo delle mondine e della vita rurale del passato: Mario ci incanterà con i suoi racconti.
<Questo è il mio mondo. Una volta era così. Io c’ero, l’ho vissuto>
Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Ritrovo ore 8:30 al parcheggio sito di fronte Antica Osteria della Colombara Parcheggio Antica Osteria Livorno Ferraris (VC)
Il punto di ritrovo dista da Volpiano circa 45 km (40 minuti circa di viaggio in auto) ⏰ si raccomanda la puntualità ⏰ per garantire i tempi della ricca giornata.
Inizio camminata: ore 08:50
Durata camminata: 3.30h circa comprensiva di soste
Lunghezza: 12 km circa
Dislivello: 30 m D+
Difficoltà: Facile
Tratti esposti: non esistono tratti esposti
Pranzo: presso l’Antica Osteria Colombara al costo di 20 euro con il seguente menù:
Tagliere di salumi e formaggi (1 ogni 4 persone) Panissa vercellese Vino, acqua e caffè
In sostituzione della panissa è possibile avere un risotto vegetariano
Disponibilità acqua solo al punto di partenza
Visita guidata di circa due ore alla Tenuta Colombara con il suo Museo, il Dormitorio delle Mondine e la Riseria Acquerello al costo di 7 euro a persona. (Durante la visita Vi suggeriamo per vostra comodità di portare con voi un piccolo zaino lasciando quello più ingombrante usato in camminata alle macchine).
Vi ricordiamo che:
Sono necessari abbigliamento e dotazioni adeguati alla camminata
L’attività proposta è fruibile dai soci in buone condizioni fisiche e idoneo allenamento per affrontare il percorso.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dalla partecipazione, al momento dell’iscrizione i soci che non ritiene idonei all’attività proposta o, prima di partire, i soci privi di abbigliamento e/o calzature adeguate a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto in sicurezza.
Si raccomanda di rispettare gli orari indicati per l’escursione
Si consiglia di avere nello zaino acqua, barrette energetiche e/o integratori.
📌Nota supplementare: E’ possibile partecipare alla sola camminata, al solo pranzo o alla sola visita pomeridiana 🙂
Per prenotazioni e informazioni entro e non oltre le ore 14:00 di mercoledì 13 marzo 2024