Sabato 3 Dicembre 2022 – Cena Sociale

Ma davvero è quasi Natale ed il 2022 volge al termine?

Allora è arrivato il momento di ritrovarci insieme come ogni anno per rivivere i chilometri percorsi
ed augurarci reciprocamente ancora tante e tante camminate targate 2023.

A valle della cena Vi proponiamo una “lotteria di scambio”

Ognuno dei commensali si preoccuperà di portare un piccolo dono, che verrà sorteggiato durante la lotteria e destinato ad altro partecipante, così che tutti avranno un regalino da scartare.

La cena sociale si svolgerà presso il ristorante: Osteria “Antico Pedaggio” a Bussolino di Gassino
Torinese, a 15 minuti di auto da Volpiano dove gusteremo un buonissimo menù della tradizione
piemontese.

Menù:
Antipasti:

  • Insalata Russa
  • Antipasto rosso piemontese
  • Vitello tonnato
  • Cotechino ubriaco di vino rosso e cipolle
  • Sfoglia di verdurel
  • Flan con fonduta

Primi:

  • Agnolotti alla piemontese
  • Risotto con zucca e castelmagno

Secondi:

  • Brasato con verdure

Dolci:

  • Misto del carrello

Inclusi: acqua – vino – caffè
NB: Per eventuali vegetariani e/o intolleranze alimentari, è prevista la possibilità di sostituzione
delle portate previste

Prezzo: 30 euro da versare direttamente al locale

Osteria “Antico Pedaggio”: Strada Rivalba 14 (Pedaggio) – Gassino Torinese.
Orario di ritrovo 19.30

Al momento della prenotazione e’ importante comunicare la tipologia del menù (normale –
vegetariano – intolleranze)
Termine adesioni entro domenica 27 Novembre e fino ad esaurimento posti

Info/prenotazioni Nicoletta 3333453385

VI ASPETTIAMO!!!

Domenica 13 Novembre – Via Francigena Pont St. Martin – Ivrea

Proseguono le nostre escursioni in nordic walking, vi proponiamo una tappa (n. 6) della via Francigena da Pont St. Martin a Ivrea.

La tappa avrà inizio a Pont St. Martin, il trasferimento verso il luogo di partenza avverrà tramite il treno con partenza da Ivrea.

Pont St. Martin è un piccolo comune posto all’imbocco della Valle d’Aosta
Da Pont-Saint-Martin, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Passaggio obbligato lungo la via delle Gallie, Pont-Saint-Martin nel 575 si trovò al confine del regno dei Franchi.

Nel Medioevo fu amministrato dalla signoria locale, i Signori di Bard, che nel 1200 fecero erigere il castello di Pont-Saint-Martin, che ancora sovrasta il paese. Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1944, l’abitato fu devastato da un bombardamento.

La leggenda racconta che San Martino di Tours, di passaggio sulla via Francigena in pellegrinaggio, fece un patto con il diavolo. Questi si impegnò a costruire in una notte un ponte, in cambio dell’anima del primo essere vivente che ci sarebbe passato. Il giorno dopo, San Martino liberò sul ponte un cagnolino, che venne ucciso brutalmente. In compenso, il diavolo lasciò in pace gli abitanti. Questa leggenda fa parte del ricco repertorio della valle del Lys, e rivive ogni anno nel carnevale storico.

Dalla stazione inizia la nostra escursione, dirigendoci verso il ponte romano e seguendo le idicazioni poste sul tracciato, un passo dopo l’altro, uno sgardo verso il paesaggio intorno inizia la nostra camminata verso Ivrea.
Lungo il percorso attraverseremo diversi paesi, con tratti in asfalto o sterrati, terreni molto adatti per camminare in nordic walkig.
Cammineremo su stradine di campagna oppure attraversermo vigneti terrazzati, con il loro fascino autunnale ci faranno ammirare il panorama intorno a noi.
Non molto prima di arrivare a Ivrea, transiteremo nei pressi dei 5 laghi d’Ivrea, precisamente nelle vicinanze del lago Pistono.

Informazioni tecniche per i partecipanti all’escursione:

  • Ritrovo alle ore 7.45 presso la stazione di Ivrea. Il punto di ritrovo dista circa 40 km da Volpiano (40 minuti di viaggio in auto)
  • Treno Ivrea 8.23 – Pont St. Martin 8.41 (Costo biglietto 2.10) (acquisto del biglietto in autonomia)
    Parcheggio via Guglielmo Jervis
  • Briefing ore 9.00
  • Inizio della camminata ore 09.15
  • Durata camminata 8 h circa comprensiva di pause e sosta pranzo
  • Termine camminata: 17.00
  • Lunghezza: 24,00 km circa 
  • Dislivello: circa 500 m D+
  • Difficoltà tecnica: E
  • Tratti esposti: non ci sono tratti esposti
  • Altitudine minima: 250 m slm
  • Altitudine massima: 380 m slm
  • Pausa pranzo presso il bar Vertical Rock a Settimo Vittone o in alternativa pranzo al sacco
  • Si consiglia di avere nello zaino almeno un litro d’acqua, barrette energetiche o integratori.
  • Presenza di fontane lungo il cammino
  • Munirsi di luce frontale
  • NB: Il segnale della rete cellulare non è sempre presente lungo il cammino.

———————————————————————————————————————

  • L’attività proposta è fruibile da chi abbia un’adeguata preparazione fisica e voglia di stare in contatto con la natura. L’itinerario proposto non presenta particolari difficoltà tecniche, tuttavia il dislivello e la lunghezza presente richiedono impegno da parte dell’escursionista.
    Vi chiediamo quindi di valutare la partecipazione in base al vostro allenamento personale rispetto alle distanze da percorrere e i dislivelli da affrontare
  • L’associazione si riserva la facoltà di escludere dall’escursione persone che non ritiene idonee per l’escursione proposta o se le scopre prive di abbigliamento e/o calzature idonee a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto.
  • Vi chiediamo cortesemente di rispettare gli orari indicati per l’escursione al fine di evitare le probabili anomalie al programma che potrebbero derivare dalla loro inosservanza, per rispetto al lavoro da noi svolto e degli altri partecipanti.———————————————————————————————————————

Per informazioni e prenotazioni si prega di contattare:
Favarato Nicoletta cellulare 3333453385 entro Giovedi 10 Novembre h 18.00 comunicando inoltre se si usufruisce per la pausa pranzo il bar o il pranzo al sacco. Il bar propone panini, toast, insalatone, piatto caldo.

Entro sabato 12 Novembre h 17.00 per la camminata (non si garantisce eventuale posto nel bar)

Il “Musicammino” a Valdilana- domenica 23 ottobre

In poche parole cosa faremo :

Dedichiamo una domenica di escursione nell’area dell’Oasi Zegna per visitare il territorio di Valdilana, residenza del nostro amico, camminatore e scrittore Franco Grosso.

A Valdilana ci eravamo già recati l’anno scorso in occasione della visita al “Presepe Gigante di Marchetto” e ora ci ritorniamo per camminare lungo i sentieri magici del “Musicammino” accompagnati da simpatici folletti che ci allieteranno con le loro storie, ascoltando brani musicali composti da Max Bove.


Dopo pochi chilometri il Santuario della Brughiera si presenterà di fronte a noi con la sua maestosa presenza, dal santuario potremo ammirare uno splendido panorama verso sud-est


In Borgata Gribaud potremo osservare una interessante “biblioteca sugli alberi” , simpatica iniziativa della famiglia Brin per favorire la lettura a contatto con la natura.


Un grande faggio si presenterà sul nostro percorso dimostrando la sua imponenza. Per Lui è stato composto un brano musicale…


A seguire incontreremo la “Casa sugli alberi” dalle cui finestre potremo ammirare lo splendido paesaggio


Conosceremo anche le antiche carbonaie e le leggende dell’Uomo Nero e le Masche.


Visiteremo infine la sede della “Scuola Verde” dove da anni la famiglia Grosso ha creato una unità didattica dedicata alle scuole della provincia di Biella.

Al termine della camminata ci recheremo per vedere la mostra “Panorami delle Alpi” a Ponzone. Saranno esposti oltre 30 disegni e foto panoramiche realizzate da Franco Grosso nell’ambito della sua attività di promozione del territorio

Che dire… abbiamo cercato di essere sintetici ma di attrazioni lungo il cammino ce ne saranno veramente tante! Speriamo vi abbiano incuriosito così da accompagnarci per un nuovo cammino con l’A.S.D. Nordic Walking Volpiano.


Informazioni utili per i partecipanti all’escursione:

    • Ritrovo alle ore 9.00 Mosso, parcheggio Lanificio Ormezzano, Via Mongiachero, 19 Mosso Santa Maria (60 minuti di viaggio in auto da Volpiano 80km)
    • Breefing ore 9.15
    • Inizio della camminata ore 9.30
    • Durata camminata 5.30h circa comprensiva di pause e sosta pranzo
    • Termine camminata: 15.00 (a seguire visita alla mostra, panorami delle Alpi termine ore 16.00 – 16.30)
    • Lunghezza:  10 km 
    • Dislivello cumulato: circa m D+ 650
    • Difficoltà tecnica: E
    • Tratti esposti: non ci sono tratti esposti
    • Altitudine minima: 600 m slm
    • Altitudine massima: 950 m slm
    • Punti di ristoro: bar nel paese di Mosso
    • Pranzo: presso la locanda agricola Gribaud (15 euro da versare al locale)
      Polenta Concia o Riso integrale con verdure
      dolce
      acqua – bicchiere di vino
      (in alternativa per chi lo desiderasse potrà consumare il proprio pranzo al sacco nelle vicinanze del locale)
    • Si consiglia di avere nello zaino dell’acqua e del cibo per reintegrare le energie consumate durante il percorso.
    • NB: Il segnale della rete cellulare è sempre presente lungo il cammino.

L’attività proposta è fruibile da chiunque abbia una minima preparazione fisica e voglia di stare in contatto con la natura.
L’itinerario non presenta particolari difficoltà tecniche, tuttavia il dislivello e la lunghezza presente richiedono impegno da parte dell’escursionista.
Vi chiediamo quindi di valutare la partecipazione in base al vostro allenamento personale rispetto alle distanze da percorrere e i dislivelli da affrontare.
L’associazione si riserva la facoltà di escludere dall’escursione persone che non ritiene idonee per l’escursione proposta o se le scopre prive di abbigliamento e/o calzature idonee a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto.
Vi chiediamo cortesemente di rispettare gli orari indicati per l’escursione al fine di evitare le probabili anomalie al programma che potrebbero derivare dalla loro inosservanza, per rispetto al lavoro da noi svolto e degli altri partecipanti.


Per informazioni e prenotazioni si prega di contattare il responsabile dell’escursione: Masellis Massimiliano 3387709382
– Entro le ore 18 di mercoledi 18 ottobre, comunicando la scelta del pranzo (al sacco, polenta concia o riso integrale con verdure)
– Entro le ore 17 di sabato 22 ottobre per chi partecipa all’escursione usufruendo del proprio pranzo al sacco

Per chi vuole approfondire:

Valdilana:
Il comune è stato istituito il 1º gennaio 2019 dalla fusione dei comuni di Mosso, Soprana, Trivero e Valle Mosso. La denominazione ufficiale dei suoi abitanti non è ancora stata definita.
Il comune di Valdilana comprende i centri abitati di Alpe Isolato, Artignaga, Badone, Baltigati, Barbato, Barbero, Bellaria, Barozzo, Bose, Bellavista, Bocchetto, Boschi, Botto, Brovarone, Bulliana, Campore, Capomosso, Castello, Caulera, Centro Zegna, Cerate, Cereje, Cerreia, Cerruti, Crocemosso, Crolle, Dosso, Falcero, Ferla, Ferrero, Fila, Fiorina, Frieri, Frignocca, Gallo, Garbaccio, Gianolio, Giardino, Gioia, Grillero, Guala, Lanvario, Lora, Loro, Luvrino, Marone, Mazza, Mazzucco, Molino, Molinengo, Mosso Santa Maria, Oro, Orcurto, Ormezzano, Piana, Picco, Pistolesa, Polto, Ponzone, Pramorisio, Pratrivero, Prelle, Premarcia, Ricca, Rivarolo, Ronco, Rondò, Roveglio, Sant’Antonio, Sella, Simone, Taverna, Torello, Trabaldo, Trabucco, Valle Mosso, Vaudano, Venalba, Vico, Villaggio Residenziale, Violetto, Zoccolo.

Musicammino:
Il percorso ‘Musicammino della Brughiera – Il Percorso dei saggi’ – è un itinerario variegato e stimolante, adatto a tutta la famiglia, nato dalla collaborazione tra Amici Brughiera, santuario e operatori turistici della zona.
Inquadrando un QR code con il cellulare sarà possibile ascoltare la musica composta dall’artista Max Bove e contemporaneamente leggere un breve testo riguardante la cultura locale, inciso su una piccola tavola di legno.
L’itinerario tocca alcuni punti di un territorio bellissimo e ricco di energia, arricchito dalla sculture di Max Bove: Brughiera viva (è la partenza, di fronte al parcheggio del Santuario); i castagni secolari; il monte cattivo; la betulla bianca; la cascina e il campanile; la chiesa all’aperto; il grande faggio; la biblioteca degli alberi; le cascine del Gribaud; la passerella e il santuario. 

Oasi Zegna:
L’Oasi Zegna è un territorio ad accesso libero situato nelle Alpi Biellesi, in Piemonte, con un’estensione di circa 100 kmq. Istituita nel 1993, le sue radici risalgono agli anni trenta per opera dell’imprenditore Ermenegildo Zegna, fondatore del Gruppo Zegna e originario del territorio in cui sorge oggi l’Oasi Zegna.
Negli anni trenta Ermenegildo Zegna, che nel 1910 aveva fondato a Trivero il celebre marchio omonimo, iniziò a dedicarsi a opere sociali e assistenziali volte a migliorare il benessere della comunità, nonché alla salvaguardia ambientale e alla promozione dei suoi territori d’origine. Zegna, in particolare, rafforzò le difese idrogeologiche dell’area e iniziò l’opera di rimboschimento, con la piantumazione di oltre 500.000 conifere.

La Carbonaia:
Quella della carbonaia era una tecnica molto usata in passato in gran parte del territorio alpino, subalpino e appenninico, per trasformare la legna, preferibilmente di faggio, ma anche di abete, larice, frassino, castagno, cerro, pino e pino mugo, in carbone vegetale.
Nonostante questa tecnica abbia subito piccoli cambiamenti nel corso dei secoli, la carbonaia ha sempre mantenuto una forma di montagnola conica, formata da un camino centrale e altri cunicoli di sfogo laterali, usati con lo scopo di regolare il tiraggio dell’aria. Il procedimento di produzione del carbone sfrutta la pirolisi una sorta di combustione imperfetta del legno, che avviene in condizioni di scarsa ossigenazione.
Tra i lavori della montagna che testimoniano una secolare esistenza di duro lavoro c’era quello dei carbonai. Per numerosi secoli fino ai primi del ‘900, i boschi italiani furono luogo di lavoro per molti di questi “artisti del fuoco”. Il carbone prodotto veniva trasportato verso le città per gli usi più disparati, il più richiesto era per la metallurgia già dai suoi albori il che comportò vasti disboscamenti nelle zone minerarie, in quanto il calore sviluppato era maggiore della legna.
La Carboneria, la società segreta italiana dei primi anni dell’Ottocento, fondata su valori patriottici e liberali, deve il suo nome al fatto che i settari dell’organizzazione avevano tratto il loro simbolismo ed i loro rituali (vedi anche Alfabeto carbonaro) dal mestiere dei carbonai.

Le Masche:
Masca (pronuncia [mɑsca]è il termine che indica la strega del folclore piemontese.
Il termine piemontese, di etimologia incerta, è diffuso nel Roero, nelle Langhe, in Astesana, nella provincia di Biella e nel Canavese, nelle Valli Cuneesi, nelle Valli di Lanzo e anche nell’Alessandrino. Il termine trae origine dal longobardo masca e compare per la prima volta in un testo scritto nell’Editto di Rotari (643 d.C.) col significato di strega: «Si quis eam strigam, quod est Masca, clamaverit». Indica l’anima di un morto (da cui anche il significato meno comune di “spirito soprannaturale”), o dall’antico provenzale mascar, borbottare, nel senso di borbottare incantesimi.
Secondo altri studiosi, il termine avrebbe origine spagnola e deriverebbe dal verbo mascar, cioè “masticare” o discendere dalla parola araba masakha, cioè “trasformare in animale”.
Quest’ultima etimologia potrebbe essere supportata dalla loro capacità di mutarsi in animali. I racconti popolari piemontesi infatti le narrano capaci di trasformarsi in gatti, da cui deriverebbe l’atavica paura delle popolazioni piemontesi verso i felini, ma anche in pecore, come si evince dalle tradizioni della val Stura, dove esse seguivano gli ignari viandanti per poi scomparire nel nulla.
Le masche sono una figura di rilievo nel folclore e nella credenza popolare piemontese: generalmente sono donne apparentemente normali, ma dotate di facoltà sovrannaturali tramandate da madre in figlia o da nonna in nipote, o per lascito volontario ad una donna giovane.
Secondo la tradizione, i poteri delle masche comprendono l’immortalità ma non l’eterna giovinezza o la salute: sono quindi vulnerabili e soggette alle malattie e all’invecchiamento. Quando decidono di averne abbastanza di questa vita, per poter morire devono trasmettere i poteri ad un’altra creatura vivente, che spesso è una giovane della famiglia, ma alcune volte può essere un animale o un vegetale.
Le masche hanno il potere della bilocazione e della trasformazione in animali, vegetali o oggetti.
Possono far uscire l’anima dal corpo e volare immaterialmente nello spazio, mentre non possono farlo fisicamente; poiché durante il volo magico il corpo resta incustodito ed inanimato, l’attività delle masche è quasi esclusivamente notturna.
Di indole raramente malvagia ma sempre capricciosa, dispettosa e vendicativa; possono essere anche benefiche, guarire malattie o ferite tanto alle persone quanto agli animali, o salvare vite in pericolo. Minoritarie rispetto alle masche “domestiche”, esistono anche masche “sovrannaturali”, spiriti antichi della Natura e dei boschi che sfuggono l’umano consesso per quanto loro possibile, e che diventano vendicative e spietate quando disturbate nella quiete del loro habitat consueto.
Questo tipo di masche, pur essendo incorporeo, assume gli aspetti più svariati quando deve rapportarsi agli uomini: o donna vecchia e brutta, o, per contro, giovane bellissima, o animale selvatico etc. etc. Rispetto alle masche “domestiche” hanno un potere più grande nel controllo del clima: possono dominare gli elementi e scatenare bufere, grandinate, temporali, nebbie o siccità prolungate.
Le masche piemontesi non sono condizionate, intimorite o controllate dall’elemento religioso; anzi, le masche “domestiche” frequentano la chiesa, vanno a messa e ricevono i sacramenti come tutte le altre donne della comunità.
Nel passato gli agricoltori e i montanari usavano attribuire ad esse la responsabilità di avvenimenti negativi o inspiegabili.
Questi avvenimenti venivano denominati mascherìe.
Le donne accusate di essere masche venivano perseguitate e spesso processate e condannate al rogo dal tribunale dell’Inquisizione.
Ancor oggi è di uso comune in Piemonte commentare scherzosamente la caduta “soprannaturale” (accidentale) di oggetti (ad esempio una forchetta che cade dalla tavola), o la temporanea “scomparsa” di oggetti che si ritenevano a portata di mano con l’espressione “A-i sun le masche” (“Ci sono le masche”).

“Là dove una volta c’era il mare” Breve riassunto della bellissima escursione anello Cinzano – Albugnano – Vezzolano

La nostra escursione ha inizio dal parcheggio della Tenuta Serra di Cinzano che al ritorno ci ospiterà per la merenda sinoira.
I primi passi sono un po’ infreddoliti da una nebbiolina autunnale, ma già dopo un paio di chilometri siamo riscaldati dal sole tiepido di ottobre e proseguiamo il nostro cammino sfoggiando le nostre magliette rosse.
Il nostro percorso traccia due anelli sulla mappa.

Tenuta La Serra di Cinzano I due anelli del nostro percorso

Mentre camminiamo, ammirando lo splendido paesaggio del Monferrato, non possiamo non soffermarci a pensare che proprio sotto i nostri piedi in ere ormai lontane c’era il mare e il terreno a volte sabbioso e le rocce stratificate che scorgiamo intorno ne sono la prova.

Vista su Albugnano

Pochi giorni fa la pioggia ha reso il terreno a tratti fangoso, ma si continua senza troppa fatica.
Un cancello imprevedibilmente chiuso costringe l’abile capogita Massimiliano a trovare un percorso alternativo, si continua dunque fino ad arrivare alla nostra prima meta: Il Belvedere di Albugnano.

Il ” balcone sul Monferrato”, la punta più alta del territorio, ci regala una veduta spettacolare a 270° sulle più basse colline.
Sul Belvedere anche i resti dell’olmo del ciabattino, rimasto li a ricordare il passaggio di Don Bosco.

L’olmo del ciabattino

Dopo una breve pausa pranzo si prosegue per circa un km, ed eccola li… l’Abbazia di Vezzolano.
Dopo una breve quanto appassionata spiegazione di Gabriella, vi entriamo più consapevoli della sua bellezza: una vera perla Medioevale.

Abbazia di Vezzolano

Proseguiamo il cammino in un susseguirsi di vigne. La vendemmia è gia passata quest’anno, ma riusciamo ancora ad assaggiare qualche piccolo grappolo dimenticato e poi mele, noci e qualche caki.
Completiamo il secondo anello ed eccoci all’arrivo, ma non al termine della nostra escursione.
Federico Rossotto, de La Tenuta La Serra di Cinzano ci aspetta per raccontarci il territorio, la geologia, la sua storia attraverso il vino e in punta di piedi e rispetto entriamo nella storica cantina che sa di fatica e passione di una famiglia che produce vino da quasi cento anni.

Cantina all’interno della tenuta “La Serra”

Ed ora a tavola, buon cibo accompagnato dalla degustazione di quattro vini magistralmente narrati da Federico…

Citazione ad hoc….anzi, ad hic!

seguiteci per altre escursioni 🍷hic 🍷

Sabato 1 ottobre 2022 – anello Cinzano – Albugnano – Vezzolano

Proseguono le nostre escursioni in nordic walking; dopo la splendida uscita in Valle d’Aosta alla diga di Place Moulin ora è la volta delle colline del Monferrato ricche di vigneti e di storia.
La nostra escursione partirà da Cinzano, patria di rinomate cantine vinicole, e precisamente dal parcheggio dell’agriturismo “Tenuta la Serra”.

Agriturismo Tenuta La Serra

Il percorso da noi scelto è un anello che ci permetterà di camminare tra vigneti con viste spettacolari sulle colline vicine.

Ci dirigeremo verso Albugnano, noto anche come “Balcone sul Monferrato” in quanto punto più alto delle colline circostanti.
Al centro del paese dal famoso “Belvedere” sarà possibile avere una splendida visuale a 360 gradi sulle colline circostanti.
A qualche centinaia di metri dal Belvedere un parco giochi con panchine ci consentirà di fermarci per la pausa pranzo al sacco.

Belvedere di Albugnano

Al termine del pranzo scenderemo per circa un chilometro sulla strada provinciale che ci porterà alla splendida Abbazia di Vezzolano, luogo carico di storia e leggende.

Abbazia di Vezzolano

Dopo una breve visita al suo interno riprenderemo il percorso che ci ricondurrà al nostro punto di partenza: l’Agriturismo Tenuta la Serra.
I proprietari dell’agriturismo ci accoglieranno all’interno della loro struttura per farci conoscere le produzioni dei vigneti Rossotto e rifocillarci con una deliziosa “merenda sinoira”.
NB: per la partecipazione (facoltativa) alla merenda sinoira è necessario dichiararlo all’atto dell’iscrizione.

Dopo una breve descrizione del percorso passiamo ai numeri, sempre importanti per i camminatori:
Il percorso ha una lunghezza di 18,5 km con un dislivello totale di 650 metri suddiviso in diverse salite.
E’ per il 75% su sterrato e il rimanente su strade comunali asfaltate con bassa circolazione d’auto.
Punti di ristoro li troveremo ad Albugnano e a Vezzolano (bar all’interno del paese e adiacente l’Abbazia).

Planimetria e profilo del percorso

Informazioni tecniche per i partecipanti all’escursione:

  • Ritrovo alle ore 9.00 presso il parcheggio dell’agriturismo “Tenuta La Serra”, via Moncucco 1, Cinzano Il punto di ritrovo dista circa 30 km da Volpiano (30/40 minuti di viaggio in auto)
  • Breefing ore 9.15
  • Inizio della camminata ore 09.30
  • Durata camminata 8 h circa comprensiva di pause e sosta pranzo
  • Termine camminata: 17.00
  • Lunghezza: 18,5 km circa 
  • Dislivello: circa 650 m D+
  • Difficoltà tecnica: T/E
  • Tratti esposti: non ci sono tratti esposti
  • Altitudine minima: 300 m slm
  • Altitudine massima: 550 m slm
  • Punti di ristoro: Albugnano e a Vezzolano (bar all’interno del paese e adiacente l’Abbazia)
  • Pranzo al sacco presso area giochi, punto acqua a disposizione
  • Si consiglia di avere nello zaino almeno un litro d’acqua, barrette energetiche o integratori.
  • NB: Il segnale della rete cellulare è sempre presente lungo il cammino.
  • Il costo della merenda sinoira proposta dall’Agriturismo della Tenuta La Serra è di 25€/persona e sarà composto da:
    Degustazione di vini con antipasti misti
    Un primo piatto caldo
    Un dolce

———————————————————————————————————————

  • L’attività proposta è fruibile da chiunque abbia una minima preparazione fisica e voglia di stare in contatto con la natura. L’itinerario proposto non presenta particolari difficoltà tecniche, tuttavia il dislivello e la lunghezza presente richiedono impegno da parte dell’escursionista.
    Vi chiediamo quindi di valutare la partecipazione in base al vostro allenamento personale rispetto alle distanze da percorrere e i dislivelli da affrontare
  • L’associazione si riserva la facoltà di escludere dall’escursione persone che non ritiene idonee per l’escursione proposta o se le scopre prive di abbigliamento e/o calzature idonee a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto.
  • Vi chiediamo cortesemente di rispettare gli orari indicati per l’escursione al fine di evitare le probabili anomalie al programma che potrebbero derivare dalla loro inosservanza, per rispetto al lavoro da noi svolto e degli altri partecipanti.
    ———————————————————————————————————————

Per informazioni e prenotazioni si prega di contattare:
Massimiliano Masellis (cellulare 3387709382) entro Mercoledi 28 Settembre h 18.00 comunicando l’eventuale adesione alla merenza sinoira (indicare preferenza vegetaria o intelleranze alimentari)


Domenica 18 Settembre – Parco Nazionale del Gran Paradiso – Il dono dell’acqua

In occasione dei 100 anni della nascita del Parco del Gran Paradiso, l’Ente Parco in collaborazione con UISP, ha programmato un evento molto interessante presso il lago del Serrù  a Ceresole Reale.
La nota esploratrice a cavallo Paola Giacomini arriverà al Parco del Gran Paradiso insieme al suo cavallo “Custode” con un dono simbolico.
Dopo una cavalcata di tre mesi, di oltre 1000 km lungo l’Appennino, partendo dal Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, giungerà a Ceresole Reale con una ampolla d’acqua.
La montagna del Gran Paradiso, con il suo ghiacciaio in regressione a causa del riscaldamento climatico, riceverà un dono simbolico: l’acqua di altri ghiacciai, nevai e torrenti raccolta da Paola durante il suo lungo percorso.
Assisteremo al rito del fuoco, con il quale quest’acqua verrà fatta evaporare e donata al Gran Paradiso in segno di auspicio.
Come associazione parteciperemo all’escursione guidata che percorrerà l’anello intorno al Lago Serrù. L’appuntamento, con la Guida del Parco del Gran Paradiso, è alle ore 08.45 del 18 settembre al parcheggio del Lago Serrù, vicino al punto informativo.
L’escursione è facile e con pochissimo dislivello, bisogna comunque essere dotati di abbigliamento da montagna e calzature adatte.
Il percorso avrà una durata di circa 2 ore e si snoderà su una quota media di 2.200-2.300 metri di altitudine, completamente in ambiente alpino, oltre il limite superiore del bosco.
Al termine della camminata verso le ore 11.30, presso la chiesetta Madonna della Neve, potremo assistere alla concerto dell’ensamble strumentale giovanile ENVIE DE CHANTER (dalla Provincia di Cuneo) che eseguirà canti e musiche nell’ambito della rassegna “Armonie nel Gran Paradiso” curata dall’Associazione Cori Piemontesi.
Alle ore 12.30, previa preventiva prenotazione, ci sarò la possibilità di assaporare al  ristorante La Baracca, un aperitivo-degustazione di prodotti e ricette tipiche del territorio piemontese.
Alle ore 15.00 avverrà l’accensione del falò con il quale si farà simbolicamente evaporare l’acqua offerta in dono al ghiacciaio del Gran Paradiso in segno di augurio e di auspicio, e a ricordo della sua importanza come bene prezioso per la vita di tutti gli esseri viventi.

Informazioni tecniche per i partecipanti all’escursione:

  • Ritrovo alle ore 8.45 presso il parcheggio del lago del Serrù, nel comune di Ceresole Reale.
    Il punto di ritrovo dista circa 80 km da Volpiano (1h 45 minuti di viaggio in auto)
  • Vista la quota d’altitudine (2200m slm) si raccomanda un abbigliamento adeguato (maglia lunga, pile, antivento)

Per informazioni e prenotazioni si prega di contattare
 Silvia Rama (cellulare 3664317857) entro Giovedi 15 settembre h 18.00.

sabato 10 settembre 2022 – Diga di Place Moulin

Il nuovo anno sportivo  è appena iniziato e noi vi portiamo subito a  camminare
 in Valle d’Aosta, nella valle di Valpelline, alla diga di Place Moulin.

Una gita facile adatta a tutti, anche i non allenati, lungo il lago di Place Moulin , nel comune di Bionaz.
Il percorso, di circa 14 km avrà in dislivello di 300m.
Il lago artificiale della diga di Place Moulin è formato dalle acque del torrente Buthier, torrente che solca nella sua lunghezza tutta la Valpelline.
Si tratta di uno dei più grandi laghi della Valle d’Aosta, insieme al lago di Beauregard in Valgrisenche, e misura circa 4 km di lunghezza.
La diga risulta essere tra le più grandi d’Europa, venne costruita tra il 1961 ed il 1965 dal “consorzio del Buthier”; lo sbarramento raggiunge l’altezza di 155 m ed è largo 678 m.

La nostra escursione inizia dalla diga di Place Moulin.
Percorreremo una bellissima e semi pianeggiante strada sterrata di circa sette km ci permetterà di costeggiare  per oltre  quattro km il lago per tutta la sua lunghezza.

Avremo la possibilità di ammirare intorno a noi il bellissimo paesaggio offerto dalla natura, il lago, la catena montuosa e sullo sfondo i resti di quello che un tempo era il ghiacciaio denominato “La Grande Muraglia”

Lungo il percorso, potremo ammirare alcune cascate che immettono le loro acque nel bacino della diga.
A monte del lago troveremo il rifugio Prarayer dove all’ora di pranzo, per chi è interessato, sarà possibile gustare una buona polenta con varie salse (per il pranzo al rifugio occorre comunicarci la vostra prenotazione).

Il ritorno avverrà sullo stesso percorso dell’andate.


Al termine dell’escursione, scendendo nella valle sarà possibile, previa prenotazione, visitare la rivendita di formaggi CHEZ DUCLOS dell’omonimo allevamento sito in Frazione Petit Quart, 8, 11010 Variney- Chez Roncoz AO.
La nostra amica Flavia Sonsini ci proporrà la degustazione degli ottimi prodotti della sua azienda. (prenotazione obbligatoria, degustazione a pagamento)

Referente dell’escursione: Marco Boninsegna
Cell: 392 2554812

Informazioni tecniche per i partecipanti all’escursione:

  • Ritrovo alle ore 8.30 presso il parcheggio del lago di Place Moulin, nel comune di Bionaz (a pagamento nei mesi estivi) .
    Il punto di ritrovo dista circa 120 km da Volpiano (1h 45 minuti di viaggio in auto)
  • Breefing ore 8.45
  • Inizio della camminata ore 09.00
  • Durata camminata 6 h circa comprensiva di pause e sosta pranzo
  • Termine camminata: 15.00
  • Lunghezza: 14 km circa (andata e ritorno lungo lo stesso percorso)
  • Dislivello: circa 300 m D+
  • Difficoltà tecnica: T/E
  • Tratti esposti: non ci sono tratti esposti, lungo la strada che costeggia il bacino in alcuni punti il mancorrente è stato danneggiato da una slavina
  • Altitudine minima: 1919 m slm
  • Altitudine massima: 2068 m slm
  • Punti di ristoro: chiosco nelle vicinanze della diga; fontana presso il rifugio Prarayer
  • Pranzo al sacco e/o presso il rifugio Prarayer (previa prenotazione collettiva NWV)
  • Si consiglia di avere nello zaino almeno un litro d’acqua, barrette energetiche o integratori.
  • NB: Il segnale della rete cellulare non è sempre presente lungo il cammino e differisce tra le varie compagnie telefoniche.

———————————————————————————————————————

  • L’attività proposta è fruibile da chiunque abbia una minima preparazione fisica e voglia di stare in contatto con la natura. L’itinerario proposto non presenta particolari difficoltà tecniche, tuttavia il dislivello e la lunghezza presente richiedono impegno da parte dell’escursionista.
    Vi chiediamo quindi di valutare la partecipazione in base al vostro allenamento personale rispetto alle distanze da percorrere e i dislivelli da affrontare
  • L’associazione si riserva la facoltà di escludere dall’escursione persone che non ritiene idonee per l’escursione proposta o se le scopre prive di abbigliamento e/o calzature idonee a garantire la percorribilità dell’itinerario proposto.
  • Vi chiediamo cortesemente di rispettare gli orari indicati per l’escursione al fine di evitare le probabili anomalie al programma che potrebbero derivare dalla loro inosservanza, per rispetto al lavoro da noi svolto e degli altri partecipanti.
    ———————————————————————————————————————

Per informazioni e prenotazioni si prega di contattare:
 Marco Boninsegna (cellulare 3922554812) entro Venerdi 9 settembre h 18.00 comunicando l’eventuale pranzo in rifugio e/o la partecipazione alla degustazione presso la rivendita di formaggi CHEZ DUCLOS.

Nuovo Anno Sportivo 2022-2023

Ci Siamo!!! 01/09/2022 – 31/08/2023

Pronti e pieni di energia per iniziare il nuovo anno sportivo.

Alla principale attività di nordic walking si affiancheranno fitwalking, escursionismo, allenamenti per maratone e lunghi cammini, nonchè corsi di orientamento/cartografia e uso del GPS.

Tutte le attività come sempre saranno gestite nelle varie discipline da istruttori qualificati UISP, nonchè dalla presenza di una Guida Ambientale Escursionistica.

Per informazioni sulle attività proposte visita la pagina “corsi

CONCA DEI 13 LAGHI: NATURA SELVAGGIA E STORIA IN VAL GERMANASCA

Anche questa uscita termina con un lascito di splendide viste, di versi di animali, magari non visti ma solo uditi, di sensazioni di sole e di vento sulla pelle, di profumi di praterie alpine e di conifere. Nell’affascinante, vastissimo anfiteatro glaciale che contiene i laghi le praterie quest’anno sono magre, le piante stente a causa della siccità che ha anche inaridito corsi d’acqua e i laghetti più piccoli. Tuttavia la Natura combatte e ci regala fiori: campanule, armerie, achillee, margherite, artemisie, garofanini… . E le  erbe acquatiche nei laghi dalle superfici increspate dal vento, sempre cangianti: gli eriofori dagli splendidi capolini che fanno pensare al cotone ed alle nuvole;  e lo sparganio, dalle lunghissime, misteriose foglie a pelo dell’acqua.

L’emozione non manca perché accanto alla parte di facile sentiero percorriamo un breve tratto su pietra con un corto tiro di corda; ci inoltriamo su una breve cresta che ci permette di osservare il paesaggio della conca da un lato e della valle Germanasca dall’altro; camminiamo su sentieri un po’ esposti. Piccoli brividi! Ma la visione delle cime da lassù toglie il fiato: l’altezza, vette che si susseguono, valli appena percepite, nuvole che si formano e si dissolvono in un attimo.

Ci portiamo via momenti di riflessione davanti ai “Rifugi Perrucchetti”* in cui erano di stanza truppe alpine addette ad una batteria di cannoni durante la Seconda Guerra Mondiale. Rifugi di pietra, in quota: il pensiero va agli Alpini che qui vivevano, alla vita non semplice, alla fatica del trasporto dei materiali e degli enormi cannoni, di cui uno ben visibile ancora oggi. Cannoni del 1916 per la guerra del ’40: e questo la dice lunga sulla triste condizione degli armamenti di chi venne mandato allo sbaraglio… . Rifugi in totale rovina…: tanti pensieri si susseguono… . E con grande sorpresa e un po’ di allegria prendiamo atto degli odierni “abitatori” di ciò che rimane: e lo potete vedere in foto!

Le marmotte fischiano ma non si fanno veder; farfalle a volontà, che succhiano il nettare, talmente prese dal loro lavoro da non accorgersi del cellulare che scatta foto a pochi centimetri; uccelli sconosciuti  presenti più con i loro cinguettii che in carne ed ossa… .

E nello zaino virtuale che riportiamo in pianura mettiamo anche il piacere della fatica, dell’avercela fatta (se siamo alle prime armi), dell’aver affrontato ognuno la propria personale difficoltà. E anche qualcos’altro di concreto ed immateriale al tempo stesso: la condivisione di un’esperienza, la vicinanza, le parole scambiate, la compagnia, l’essere gruppo.

  • Giuseppe Perrucchetti Cassano d’Adda 1839 . Cuorgnè (!!) 1916 Militare sabaudo, generale e poi senatore, divide con Cesare Ricotti:Magnani l’onore di essere “padre fondatore” del corpo degli Alpini, istituito poi con regio decreto da Vittorio Emanuele II nel 1872.

Grazie alla nostra socia Gabriella Ferrero Merlino

Sabato 6 Agosto – Monte Taou Blanc

Il Monte Taou Blanc è una delle più alte vette sopra i 3000 metri che si eleva, in Valle d’Aosta, lungo la linea di cresta che separa la Valsavarenche dalla Val di Rhêmes.
Grazie alla sua splendida posizione, elevata e centrale, domina sulle catene montuose, vicine e lontane, che lo circondano: dal vicino gruppo del Paradiso, alle cime delle Valli di Lanzo e della Vanoise, al Massiccio del Monte Bianco, al Gran Combin, al Cervino.

Il percorso di salita si sviluppa a partire dal Rifugio Savoia, al quale si arriva in auto da Ceresole salendo al Colle del Nivolet e scendendo quindi nel sottostante pianoro (ampie possibilità di parcheggio). Da qui si imbocca un sentiero (3B) in terra battuta che sale molto dolcemente passando a dx dello splendido Lago Rosset e, salendo ancora, lascia sulla destra i Laghi Trebecchi per seguire una traccia, sempre molto evidente, che sale un pò più decisa su terreno ferroso fino al colle Leynir (3095). Dal colle parte a dx una traccia indicata da ometti che sale a piccoli tornanti fino a una placca di una decina di metri dove bisogna aiutarsi con le mani. Appena usciti da questo tratto, che è l’unico un po’ delicato, ci appare la spianata che porta in cima al monte Taou Blanc. Dal punto di vista escursionistico, si tratta di un classico itinerario di alta montagna di  difficoltà crescente con il crescere della quota: difficoltà E nella prima parte dal Rifugio Savoia fino al Colle Leynir (3093 m.), difficoltà EE nella seconda parte che ci porta ai 3438 metri della sommità (un breve tratto di roccette dove usare le mani subito dopo il colle Leynir, il fiato “più corto” camminando oltre il 3000 metri). Pur non presentando vere e proprie difficoltà di tipo alpinistico e non necessitando di specifica attrezzatura, richiede tuttavia piede fermo, assenza di vertigini ed un buon grado di allenamento alle camminate in quota

Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:

  • Volpiano al parcheggio del Conad di Via Meana; alle ore 5.50 (partenza 6.00) (si raccomanda la puntualità)
    I partecipanti con la propria vettura, seguiranno il capofila
  • Colle Nivolet, presso Rifugio Savoia (ore 8.00).
    Il punto di ritrovo dista circa 86 km da Volpiano (120 minuti)
  • Inizio camminata 08.30
  • Durata camminata 8.00 h circa comprensiva di pause e sosta pranzo (durata salita 2.30h – 3.00h)
  • Termine camminata: 16.30
  • Lunghezza: 12 km circa (andata e ritorno lungo lo stesso percorso)
  • Dislivello: 900 m D+
  • Difficoltà tecnica: E + EE (parte finale)
  • Altitudine minima: 2534 m slm
  • Altitudine massima: 3438 m slm
  • Punti di appoggio: Rifugi Savoia e Città di Chivasso (Colle del Nivolet)
  • Pranzo al sacco
  • Si consiglia di avere nello zaino almeno 1,5 litri d’acqua, barrette energetiche
  • Vista la quota d’altitudine alla quale praticheremo l’escursione (3400 m slm) si raccomanda fortemente un abbigliamento adeguato (maglia lunga, pile, giaccavento)
  • Non sono ammessi animali

———————————————————————————————————————

  • Per la partecipazione alle escursioni proposte si presume che il socio sia allenato e in buone condizioni di salute per affrontare il percorso
  • Valutare la partecipazione in base al vostro allenamento personale rispetto alle distanze da percorrere e i dislivelli da affrontare
  • L’associazione si riserva di non accettare adesioni se non ritiene la persona idonea per l’escursione proposta o se priva di abbigliamento e/o calzature idonee a garantire un buon grip con il terreno (no scarpe da ginnastica o running)
  • Si richiede di rispettare la puntualità degli orari indicati per una questione organizzativa e di rispetto nei confronti degli altri partecipanti
    ———————————————————————————————————————

Per informazioni e prenotazioni si prega di contattare:
 Massimiliano Masellis:  cell 3387709382 entro Venerdi 05 Agosto h 18.00 comunicando il punto di ritrovo (Volpiano/Nivolet)