Domenica 23 Gennaio – Castello di Masino

Domenica 23 Gennaio, l’ASD Nordic Walking Volpiano propone ai propri soci un’escursione in tecnica di nordic walking a Borgomasino, percorrendo un percorso chiamato “TREK DELLE PIETRE E DEI PONTI”.

Lasciata l’auto nel parcheggio accanto al municipio di Borgomasino (bar nelle vicinanze; non sono presenti altri bar lungo il percorso; acqua potabile reperibile solo a Vestigné), si va verso il Canale d’Ivrea lungo via Crosa, una breve asfaltata che lo costeggia e che ci porta verso la sterrata che seguiremo fino a Vestigné. Il percorso, totalmente piano, passa tra campi ed alberate, dalla collina ci osserverà un’antica villa. Giunti in Vestigné saremo per un breve tratto di nuovo su asfalto, troveremo poi la “Casa della Cella”. Si tratta dei resti, ampiamenti rimaneggiati, di un monastero dell’XI secolo costruito a ridosso dell’antico castrum. All’inizio di Vestigné è presente   l’erogatore di acqua potabile a pagamento.
Dopo aver sfiorato una cappella dalla facciata in stile neoclassico e la parrocchiale proseguiremo nuovamente per un breve tratto sull’asfalto della provinciale. Raggiunto un ponte, riprenderemo la sterrata, trovandoci col canale sulla destra. Inizia una dolce salita e costeggeremo il canale con i suoi bei colori e gli splendidi, semplici ponti di pietra.
Raggiunto l’incrocio tra due provinciali, volteremo a destra e costeggeremo la curiosa “Casa Svizzera”.
Percorse poche decine di metri sulla provinciale, prenderemo un sentiero che ci porterà alla sterrata. Questa strada salirà dolcemente per 22 piccoli tornanti. Saremo all’interno di un bosco di castagni e querce. Lungo il percorso troveremo una piccola cappella romanica: benché abbandonata in mezzo alla vegetazione presenta ancora nell’abside le strette finestre rastremate e resti di una decorazione ad archetti. Interessanti le murature fatte con pietre locali disposte secondo l’antica tecnica “a spina di pesce”.
Lungo il percorso sarà possibile riconoscere esemplari di quercus ilex, una sorta di leccio sempreverde, dapprima di piccole dimensione e via via più grandi, cespugli di pungitopo e alcune varietà di felci.
Ad una svolta dopo l’ultimo tornante compariranno davanti a noi il grande, chiaro, castello di Masino e i suoi lunghi muraglioni di pietra che guardano verso sud. Se il tempo sarà sereno potremo ammirare lo splendido paesaggio canavesano.


Qui sosteremo per la pausa pranzo. Ci si potrà appoggiare su di un muretto, ma l’unica possibilità di sedersi è a terra ed occorre essere muniti di una protezione dal terreno sicuramente umido. Riprenderemo il cammino portandoci sul lato nord del castello (non visitabile fino al 25.2) e poi dentro il borgo di Masino. Qui potremo prima ammirare il paesaggio verso nord: lo splendido anfiteatro morenico d’Ivrea e poi le curiosità storiche nel borgo.
Dopo aver costeggiato l’esterno del   grande parco del castello, riprenderemo una sterrata che, passando in boschi via via sempre più suggestivi, ci porterà alla “Pera Cunca”. Lungo il nostro percorso incroceremo tronchi mozzati di grandi castagni che, erosi dalle intemperie, hanno assunto curiose contorte forme che possono ricordare sculture d’arte contemporanea.


Da qui scenderemo prima su di un tratto di sterrata non ben assestato, successivamente su di un interessante fondo acciottolato. Costeggeremo alcuni vigneti e un albero che “ha a che fare con una pietra preziosa” per poi ritornare all’interno di Borgomasino dove concluderemo il percorso.

Da una ricerca in rete possiamo dirvi che:

Il canale: si tratta del “Naviglio d’Ivrea” una deviazione parziale di acque della Dora che parte dalla città eporediese per arrivare fino a Vercelli. Lì, dopo che le sue acque sono state utilizzate soprattutto per l’irrigazione delle risaie, si butta nel fiume Sesia. Venne fatto costuire nel 1468 a cura di Jolanda di Savoia.

Il castello di Masino: eretto nell’XI secolo da una delle famiglia Valperga. Teatro di numerose battaglie durante le guerre che insanguinarono il Canavese, venne demolito e ricostruito come residenza signorile nel XVI secolo. Abitato fino al 1988 da Vittoria Leumann, moglie del conte Cesare Valperga, l’edificio fu ceduto dal figlio al FAI, Fondo Ambiente Italiano.

Quercus Ilex: è il nome scientifico del leccio, albero diffuso nel bacino del Mediterraneo, in Italia presente nelle zone a clima mite, molto diffuso in queste zone nei parchi. Albero sempreverde, può avere portamento arboreo ed arrivare anche ai 30 m di altezza oppure arbustivo. Ne esistono diverse varietà.

“Pera Cunca” è uno dei “massi-altare” più noti del Canavese. Con tale nome si designano pietre recanti incise cavità più o meno profonde, collegate tra di loro da canaletti, che potrebbero essere state in qualche modo utilizzate per riti sacrificali. Non sono databili né attribuibili ad una popolazione antica precisa. La sua natura geologica è quella di “masso erratico”.

Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:
Punti di ritrovo:

Con riferimento alle disposizioni di legge relative al contenimento del Covid19, i partecipanti dovranno raggiungere la località di partenza in autonomia, nel rispetto delle norme vigenti sul trasporto in auto di persone non conviventi.

  • Volpiano al parcheggio del Conad di Via Meana, Volpiano alle ore 8.10 (partenza 8.20) (si raccomanda la puntualità)
    I partecipanti con la propria vettura, seguiranno il capofila
  • Borgomasino, presso il parcheggio Piazza Cavalier Modesto Pompei, ore 9.00 (si raccomanda la puntualità), nelle vicinanze è presente un bar.
    Il punto di ritrovo dista circa 40km da Volpiano.
  • Inizio camminata 09.30
  • Durata camminata 6.00h circa
  • Lunghezza : 18 km circa 
  • Dislivello: 350m D+
  • Pranzo al sacco
  • Lungo il percorso sono presenti alcune isolate fontane.
  • Si consiglia di avere con sè almeno 1 litro d’acqua

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  • Per la partecipazione alle escursioni proposte si presume che il socio sia allenato e in buone condizioni di salute per affrontare il percorso
  • Valutare la partecipazione in base al vostro allenamento personale rispetto alle distanze da percorrere e i dislivelli da affrontare
  • L’associazione si riserva la possibilità di non accettare adesioni se non ritiene la persona idonea per l’escursione proposta o se priva di adeguate calzature o abbigliamento
  • Considerata la stagione autunnale dove per la quantità delle foglie cadute sui sentieri e l’elevata umidità dovuta alle frequenti precipitazioni consigliamo vivamente l’utilizzi di scarpe da escursionismo con suole con grip adeguato alle situazioni sopradescritte (ad esempio suole in Vibram o similari)
  • Si richiede di rispettare la puntualità degli orari indicati per una questione organizzativa e di rispetto nei confronti degli altri partecipanti
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Per informazioni e prenotazioni si prega di contattare:
 Massimiliano Masellis:  cell 3387709382 entro Sabato 22 Gennaio h 17.00

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