Domenica 17 Ottobre – Col D’Arlaz

Semplice escursione a bassa quota lungo un dei tanti “Ru” valdostani, l’escursione si svolge interamente su strada sterrata dove è possibile praticare sempre la tecnica del nordic walking.

La storia:

Non si conosce la data di infeudazione e costruzione del Ru d’Arlaz anche se verosimilmente questo manufatto dovrebbe risalire alla seconda metà del XIV° secolo. Il canale, che ha inizio a Ponthey nei pressi del villaggio di Arcesaz in Comune di Brusson, ha uno sviluppo di circa quindici chilometri di cui otto tra Brusson e Challant.

E’ noto con il nome di Ru d’Arlaz in quanto dalla località che porta questo nome supera le montagne che dividono la Valle d’Ayas da quella centrale della Dora per dirigersi e distribuirsi cammin facendo sulle campagne di Verrès, Emarèse, Montjovet e infine, anche se per minima parte, Saint-Vincent.

Il Percorso:

La nostra escursione inizierà dal grande piazzale del Col d’Arlaz, a quota m1031, dove potremo ammirare una straordinaria veduta della Valtournenche e delle montagne più importanti della bassa Val d’Ayas.

Apprezzeremo subito la bella vista sulla valle centrale che si allunga dolcemente sullo sfondo verde brillante del campo da gioco del Tzan(tipico gioco popolare valdostano).

Il Ru d’Arlaz arriva al colle tra due argini in cemento, lo affianca la pista di servizio che alla partenza sembra puntare diritta verso la lontana Becca Torché, 3015 di quota, con la Becca Chalex a destra e la Becca Morteuil/Mortens a sinistra.

La strada poi curva ed entra in mezzo ad un bel bosco misto di latifoglie e conifere.

La presenza dell’acqua ha favorito nel tempo uno sviluppo faunistico molto ricco, si possono osservare diverse tipologie uccelli, rettili e insetti ma anche erbe officinali, alberi, fiori.

 A questo proposito lungo il Rû sono stati installati diversi pannelli esplicativi di tutte le specie vegetali che si possono incontrare durante la passeggiata.

 Un vero e proprio minicorso di botanica.

All’incrocio con il sentiero che scende a Châtillonet, castelluccio in lingua italiana, una cartello dalla precisione svizzera informa che ci si trova a 2 minuti esatti dalla cascata d’Arlaz.

Un sottopasso permette di superare  le tre condotte forzate che alimentano la centrale di Isollaz dopo un salto di 600 metri.

Nei grandi tubi d’acciaio scorrono le acque del torrente Evançon derivate dal laghetto di Brusson, fino a 8200 litri al secondo.

Per duecento metri il ru scorre ancora in alveo naturale.

I ruscello si allontana dalla sterrata di servizio subito dopo le condotte forzate ed è possibile seguire il suo corso fin sopra la cascata lungo il sentiero un tempo percorso dai guardiani delle acque.

Si arriva così alla suggestiva cascata del Ru d’Arlaz, veramente imponente la portata d’acqua, i cui schizzi arrivano sul sentiero.

La presenza di fontanili è segno che ci avvicina ad un’area abitata, in pochi minuti si arriva al villaggio di Orebeillaz che il Ru d’Arlaz attraversa intubato sotto la strada principale.

Si passa a fianco della chiesetta e all’altra estremità del villaggio si gira a sinistra seguendo le indicazioni per la pista della salute.

Tra i pascoli crescono alcuni alberi da frutto: noci, castagni, un grosso ciliegio e molte piante di nocciolo.

Tra i pascoli spiccano i fiori azzurri della salvia dei prati (Salvia pratensis) e quelli rosa del garofano dei certosini (Dianthus carthusianorum).

Si incontra un cartello di presentazione del percorso Policrosalus: un circuito studiato da un docente universitario di Firenze che si propone, con una serie di esercizi fisici (poli), di intensità crescente con il variare cromatico (cro), di mantenere in salute (salus) chi lo pratica.

Gli attrezzi ginnici hanno trasformato questo tratto del Ru d’Arlaz in una simpatica palestra all’aperto.

Sopra il villaggio di Torrettaz il ru scompare un breve tratto coperto da lastre di cemento poi torna alla luce del sole in corrispondenza di una bella macchia di epilobi (Epilobium angustifolium) dalle vistose infiorescenze rosa.

Una panchina invita ad una pausa al belvedere sul castello di Graines, dietro la panchina parte il secondo sentiero per la miniera di Bechaz e poco lontano si incontrano le paratoie in metallo che regolano la distribuzione dell’acqua.

All’altezza di Arcesaz la sterrata si restringe e i veicoli agricoli, le bici e i pedoni transitano direttamente sopra l’aveo del ru che è coperto da robuste travi di legno. Una panchina invita ad una attimo di pausa nell’ombra quieta del bosco, cullati dal mormorio della corrente.

Vicino all’opera di presa una grande parete rocciosa incombe sul fondovalle, ad uno sguardo attento non sfugge una struttura metallica squadrata appesa sullo strapiombo: è la miniera d’oro di Chamousira aperta al pubblico nel 2016.

Qui termina il nostro cammino di andata, rientrando per lo stesso sentiero dopo circa 50m troveremo un ampio spazio verde per consumare il nostro pranzo allietati dallo scrosciare delle acque del torrente.

A termine del pranzo provvederemo al nostro rientro sullo stesso percorso dell’andata.

Informazioni tecniche per i Soci del Nordic Walking Volpiano:

Punti di ritrovo:

Con riferimento alle disposizioni di legge relative al contenimento del Covid19, i partecipanti dovranno raggiungere la localita’ di partenza in autonomia, nel rispetto delle norme vigenti sul trasporto in auto di persone non conviventi.

  • a Montjovet, parcheggio fronte Ristorante Pizzeria Da Vincenzo (Frazione Berriaz, 80, 11020 Montjovet AO) ore 8.20/8.30 (si raccomanda la puntualità) Il punto di ritrovo dista circa 70km da Volpiano.
    Nelle vicinanze del punto di ritrovo è presente un bar per eventuale caffè e/o toilette.
  • al parcheggio del Conad di Via Meana, Volpiano alle ore 7.30 (partenza 7.45) (si raccomanda la puntualità)
    I partecipanti con la propria vettura, seguiranno il capofila
  • 8.45 tutti i partecipanti partiranno con le proprie vetture, seguendo il capofila per raggiungere il punto di partenza dell’escursione.
  • Inizio camminata 09.30
  • Durata camminata 6.00h circa
  • Lunghezza : 20 km circa (andata e ritorno lungo lo stesso percorso)
  • Dislivello: 250m D+
  • Pranzo al sacco
  • Lungo il percorso sono presenti delle fontane solamente nella prima parte.
  • Si consiglia di avere con se almeno 1,5 litri d’acqua———————————————————————————————————————————-
  • Per la partecipazione alle escursioni proposte si presume che il socio sia allenato e in buone condizioni di salute per affrontare il percorso
  • Valutare la partecipazione in base al vostro allenamento personale rispetto alle distanze da percorrere e i dislivelli da affrontare
  • L’associazione si riserva la possibilità di non accettare adesioni se non ritiene la persona idonea per l’escursione proposta o se priva di adeguate calzature o abbigliamento
  • Si richiede di rispettare la puntualità degli orari indicati per una questione organizzativa e di rispetto nei confronti degli altri partecipanti
    ———————————————————————————————————————————-

Informazioni/prenotazioni Massimiliano Masellis 3387709382 entro Sabato 16 Ottobre h 17.00

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